I porti di Livorno e Piombino disegnano il loro futuro ‘a idrogeno’ con l’aiuto di Ambrosetti

di Francesco Bottino

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale – che governa i porti di Livorno e Piombino – sull’idrogeno fa sul serio.

Tra le prime authority ad essersi mosse in questa direzione, l’AdSP toscana aveva aderito fin dall’inizio alla Clean Hydrogen Alliance europea (CHA), e lo scorso autunno aveva avviato un ciclo di webinar dedicati all’H2 che culmineranno con l’evento in programma a Livorno domani, intitolato “Il Blueprint strategico della Hydrogen Valley della costa toscana”, durante il quale verrà presentato a istituzioni e stakeholder il lavoro svolto, su incarico dell’ente, da The European House Ambrosetti.

Il noto think tank italiano si è mosso con una serie di obbiettivi precisi: individuare le filiere prioritarie e le caratteristiche potenziali della hydrogen valley della costa toscana-arcipelago in termini di produzione, distribuzione e usi dell’idrogeno; mappare la filiera e le tecnologie coinvolte e i punti di forza e di debolezza del territorio​; individuare e ingaggiare i soggetti ‘critici’ pubblici e privati delle filiere e degli ambiti a maggior potenziale del territorio per lo sviluppo dell’idrogeno, al fine di favorire investimenti; verificare gli strumenti di governance per l’eventuale istituzione di un “Laboratorio congiunto per la transizione energetica e ambientale in ambito portuale” dedicato al trasferimento tecnologico e alla sperimentazione/validazione/diffusione delle soluzioni ancora non pienamente industrializzate; elaborare una visione strategica per il territorio, attraverso la messa a punto di un ‘Blueprint strategico’ per la realizzazione di una hydrogen valley nella costa toscana-arcipelago​.

“L’iniziativa, avviata a maggio 2021, intende elaborare e comunicare conoscenza nuova sulle potenzialità del territorio lungo la filiera dell’idrogeno e creare le migliori condizioni per l’istituzionalizzazione di una hydrogen valley nel territorio della costa toscana e del relativo arcipelago” spiega ad HydroNews Lorenzo Tavazzi, Partner Responsabile dall’area Scenari e Intelligence di The European House Ambrosetti. “Attraverso un’approfondita ricerca di letteratura, il confronto con esperti ed accademici e l’interlocuzione con le aziende del settore stiamo individuando gli ambiti prioritari in termini di produzione, distribuzione e usi dell’idrogeno che possano essere di stimolo ad una progressiva sua penetrazione”.

Inoltre, Ambrosetti “sta realizzando una mappatura delle filiere manifatturiere con l’obiettivo di analizzare la competitività industriale del territorio con riferimento alle tecnologie ad idrogeno e individuare i settori a più alto potenziale di sviluppo”.

In questo contesto, il tavolo di lavoro di domani – secondo Tavazzi “costituisce un momento centrale del percorso che ci consentirà di portare a discussione le evidenze preliminari e raccogliere ulteriori elementi utile alla finalizzazione del Blueprint”.

“Siamo tutti ormai convinti che l’idrogeno sarà fondamentale nel futuro mix energetico e noi riteniamo che i porti, date le loro caratteristiche, potranno costituire luoghi ideali per la realizzazione di hydrogen valley” aggiunge Antonella Querci, dirigente Sviluppo, Programmi Europei ed Innovazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

L’authority si è quindi mossa lungo questa linea, per affrontare la transizione ecologica in termini strategici, svolgendo un necessario lavoro di studio e analisi: “Gli enti pubblici in situazioni come questa possono e devono svolgere un ruolo di abilitatori di nuove tecnologie, ma per intervenire efficacemente e soprattutto investire in modo mirato i soldi dei contribuenti, è necessaria una programmazione accurata che tenga conto di analisi costi-benefici di ogni possibile soluzione”.

Per questo l’AdSP – prosegue Querci – intende definire un masterplan sull’idrogeno, “di cui il Blueprint, che vedrà la luce a valle dell’importante lavoro di The European House Ambrosetti, costituirà il primo fondamentale tassello”. La priorità, per l’ente, è quella di evitare la realizzazione di cosiddette ‘cattedrali nel deserto’, ma al contempo di non limitarsi a piccoli progetti dimostrativi senza seguito: “Sul tema idrogeno era necessario un discorso organico, portato avanti con concretezza e visione strategica, ed è proprio quanto stiamo provando a fare con questa iniziativa” conclude la dirigente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

All’incontro di domani (13 ottobre; ndr), che si svolgerà presso la ‘e20 Eventi Italia’ di Viale Italia 56 a Livorno, interverranno i vertici dell’AdSP – oltre ad Antonella Querci, il Presidente Luciano Guerrieri e Francescalberto De Bari, Responsabile Servizio ‘Programmi Europei e Innovazione – Lorenzo Tavazzi e Alessandro Viviani, rispettivamente Partner e Responsabile Scenari e Intelligence e Senior Consultant Innovation Hub di The European House- Ambrosetti nonché i rappresentanti di numerose aziende interessate al tema idrogeno in ambito portuale, tra cui – solo per citarne alcuni – Snam, Saipem, Enel, Eni, Iberdrola, Ineos, Baker Hughes, Punch Torino, CNH Industrial, Erredue, Landi Renzo, Mercitalia, Alboran Hydrogen.

Sarà possibile seguire l’evento in streaming al seguente link: https://tinyurl.com/masterplanH2

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *