I TSO britannici: idrogeno (al 20%) nelle rete nazionale del gas a partire dal 2023

La rete nazionale del gas del Regno Unito sarà in grado di distribuire idrogeno in tutto il Paese già a partire dal 2023.

A sostenerlo è la Energy Networks Association (ENA), l’associazione nazionale di categoria che rappresenta le aziende attive nella gestione di reti elettriche, reti di pipeline e sistemi energetici in Grand Bretagna e Irlanda.

Nel suo Hydrogen Blending Delivery Plan recentemente pubblicato, la ENA conferma infatti che tutto e 5 i TSO attivi nel Paese saranno in grado di rispettare quanto stabilito dal Governo di Londra, e cioè che la rete nazionale debba distribuire a tutti gli utenti privati e aziendali del Paese una miscela composta di metano e idrogeno fino al 20% a partire dal 2023, consentendo così una riduzione del consumo di gas naturale e permettendo alle centrali elettriche a gas connesse alla rete di produrre energia più pulita.

L’associazione, però, chiede anche a Downing Street di elevare da 5 a 10 GW il target di produzione nazionale di H2 al 2030, in modo – si legge in una nota – che la maggior parte del combustibile necessario ad alimentare le pipeline sia generato internamente per ridurre il rischio di un’eccessiva dipendenza dai fornitori di gas internazionali (tema quanto mai attuale in questo periodo; ndr).

Per quanto riguarda il risvolto ambientale, la ENA ricorda che miscelare metano e idrogeno al 20% nella rete nazionale consentirebbe di ridurre le emissioni di CO2 di un quantitativo equivalente a quello generato da 2,5 milioni di automobili ogni anno, senza le necessità di modificare gli impianti di utilizzo degli utenti (fornelli, boiler, sistemi di riscaldamento).

Più nel dettaglio, l’Hydrogen Blending Delivery Plan definisce una nuova ‘Target 2023’ timeline, che tutti e 5 gli operatori nazionali dovranno seguire per fare in modo che le abitazioni private e le aziende siano in grado di ricevere la miscela di gas e idrogeno a partire dall’inverno 2023-24. Il documento, oltre a menzionare l’esito positivo della sperimentazione chiamata HyDeoploy – che ha visto l’immissione di un blend di gas naturale e H2 nella rete della città di Winlaton, nell’estate 2021 – chiarisce una serie di interventi e modifiche normative che il Governo dovrà implementare per fare in modo che tutto sia pronto alla scadenza del 2023 anche dal punto di vista della regolazione del mercato.

“Contribuendo a scaldare le nostre case, dare energia ai nostri business e generare elettricità più pulita, l’idrogeno ci consentirà di rafforzare la nostra sicurezza energetica e di ridurre le emissioni di CO2. Le società di gestione della rete sono pronte a fare la loro parte in questo processo” ha assicurato David Smith, Chief Executive della Energy Networks Association.

“Il piano che abbiamo messo a punto chiarisce quali sono i cambiamenti necessari per fare in modo che questo vettore energetico possa raggiungere tutti, in piena sicurezza. È necessario però che il Governo elevi i suoi target di produzione interna di H2. Deve farlo oggi, affinché i TSO possano distribuire questo idrogeno domani”.