Idrogeno blu e CCS nel progetto britannico HyNet North West: accordo tra l’Eni e Progressive Energy

Prosegue a tappe serrate lo sviluppo del progetto HyNet North West che prevede la realizzazione di un hub per la produzione di idrogeno blu da steam reforming del metano e di un impianto per la cattura e lo stoccaggio della CO2 nel Nord Ovest della Gran Bretagna, e che vede l’Eni come uno dei principali partner.

Il ‘cane a sei zampe’ ha infatti annunciato di aver firmato un accordo quadro con la società Progressive Energy Limited finalizzato ad accelerare lo sviluppo dei sistemi di CCS nell’ambito dell’iniziativa HyNet: in base a quanto definito dai partner, l’Eni svilupperà e gestirà il trasporto e lo stoccaggio di CO2 sia onshore che offshore negli asset industriali della baia di Liverpool, mentre Progressive Energy guiderà e coordinerà gli aspetti di cattura e produzione di idrogeno del progetto per conto di Hynet North West, collegando così le fonti di emissioni di anidride carbonica alle infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gruppo italiano.

La corporation di San Donato Milanese ha inoltre stretto accordi per la cattura e lo stoccaggio di future emissioni di CO2 con numerose industrie locali che intendono ridurre la propria impronta carbonica attraverso gli strumenti messi a disposizione dal consorzio HyNet North West.

Il progetto HyNet North West gioca un ruolo centrale per consentire al governo britannico di raggiungere gli obiettivi contenuti nel piano nazionale “10-Point Plan for a Green Industrial Revolution” nonché per soddisfare i target “zero emissioni” del Cheshire West & Chester nel 2045, dell’area metropolitana di Liverpool nel 2040 e dell’area metropolitana di Manchester nel 2038.

L’accordo appena siglato con Progressive Energy costituisce l’ultimo step di un percorso iniziato a ottobre 2020, quando l’Eni aveva ottenuto la licenza per lo stoccaggio di anidride carbonica nei propri giacimenti offshore nella Baia di Liverpool, e passato per altre tappe come la costituzione della società Liverpool Bay CCS Limited (100% Eni) che gestirà future le operazioni soggette a licenza nell’ambito del programma previsto dal Governo britannico per il trasporto e stoccaggio di anidride carbonica, e l’ottenimento, a marzo 2021, di un finanziamento di 72 milioni di sterline che include fondi per 33 milioni di sterline da parte del UK Research and Innovation (UKRI) e di 39 milioni di sterline dal consorzio HyNet (tra i cui partner figurano, oltre ad Eni e a Progressive Energy, anche Cadent, CF Fertilisers, Essar, Hanson, INOVYN (parte di INEOS Group) e l’Università di Chester).

Philip Hemmens, Responsabile Eni del Coordinamento Nord Europa, ha commentato: “Il nostro accordo con Progressive Energy è parte fondamentale del lavoro portato avanti da HyNet North West. Grazie alla posizione strategica delle nostre infrastrutture nella Baia di Liverpool, nel cuore dell’area industriale della regione nordoccidentale dell’Inghilterra e del Galles settentrionale, HyNet North West trasformerà uno dei distretti industriali più energivori nel primo cluster industriale per basse emissioni di anidride carbonica al mondo. E giocherà un ruolo fondamentale per il raggiungimento del target “zero emissioni” del Regno Unito al 2050. Il progetto è pienamente allineato con l’impegno di Eni per la transizione energetica, la decarbonizzazione e l’economia circolare e contribuirà a garantire che possiamo dare il nostro contributo al piano “zero emissioni” del governo britannico, fornendo valore grazie al riutilizzo delle nostre infrastrutture nella baia di Liverpool per lo stoccaggio di CO2”.

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