Idrogeno e fuel sintetici: tutti i progetti a cui sta lavorando l’azienda abruzzese Italfluid in tema di transizione energetica

Entra nel vivo il percorso già iniziato alcuni anni fa dall’azienda italiana Itafluid, realtà storica del cluster oil&gas nazionale, nella filiera dell’idrogeno.

La società, in linea con le politiche di sostenibilità delineate dalla Commissione Europea, ha deciso di concentrare la sua attività sullo sviluppo di soluzioni all’avanguardia capaci di integrarsi con le tecnologie consolidate ridisegnando e perfezionando i processi esistenti. Il tutto guardando all’H2 come vettore chiave della decarbonizzazione, ma anche alla cattura della CO2 proveniente da impianti esistenti e a processi per la sintesi di nuovi combustibili carbon neutral.

Grazie alla collaborazione con Università, enti di ricerca ed imprese, Italfluid – che ha sede a Notaresco (Teramo) – sta avviando nuovi progetti volti a favorire l’innovazione e lo sviluppo di tecnologie e soluzioni all’avanguardia, a partire da quelle relative allo sviluppo di sistemi ecosostenibili di upgrade di biogas/biosyngas a idrogeno verde e CO2 food-grade, per mezzo di tecnologie quali SER (Sorption-Enhanced Reforming) e SEWGS (Sorption-Enhanced Water-Gas Shift), a cui la società lavora già da un paio di anni. In questo ambito, in collaborazione con la University College London (UCL) e con il Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia (DIIIE) dell’Università degli Studi dell’Aquila, ha preso il via un Dottorato di Ricerca dal titolo “Upgrading di biogas/bipsyngas a idrogeno verde con contemporanea cattura e separazione della CO2 tramite processi catalitici sorption-enhanced”. All’intero di questo progetto di ricerca, sono stati studiati su scala di laboratorio dei sistemi innovativi per SER e SEWGS con sintesi e caratterizzazione di materiali catalitico-sorbenti idonei alla produzione di idrogeno ad elevata purezza. Le attività sperimentali si sono svolte presso i laboratori di Chimica Industriale-Catalisi e Green Engineering diretto dalla prof.ssa Katia Gallucci e presso i laboratori di Ingegneria Chimica della UCL diretti dal Prof. Materazzi Massimiliano.

Fa capo direttamente ad Italfluid, invece, lo studio di fattibilità e progettazione di uno schema di processo ottimale per la produzione di idrogeno e CO2 verdi a partire da biogas/biosyngas, nonché la validazione dei parametri di processo e delle prove sperimentali su un’unità semi-pilota di scala semi-industriale, che verrà realizzata presso lo stabilimento della stessa azienda a Notaresco.

Nella medesima sede, la società ha predisposto anche un un’area test dedicata all’esecuzione di prove commissionate da operatori italiani ed europei nel mercato del trasporto e stoccaggio gas. In questa struttura si possono testare apparecchiature e componenti meccanici in presenza di miscele di gas inerte fino alla pressione di 200 bar, contenenti H2 in concentrazioni variabili dal 10% al 100%.

Per quanto riguarda invece le attività di ricerca e sviluppo industriale in tema di fuel sintetici e bio-fuel, Italfluid lo scorso anno ha depositato un brevetto dal marchio GREB Methanol, invenzione inerente ad un processo per la produzione di metanolo rinnovabile. Tale processo – spiega l’azienda abruzzese – comprende una fase di elettrolisi dell’acqua e una fase di produzione di anidride carbonica attraverso la gassificazione catalitica della biomassa proveniente dai rifiuti organici, in particolare dal FORSU. Un valore aggiunto di questa innovazione è costituito dalla produzione di energia internamente al processo per sostentare tutte le fasi del processo stesso.

Infine, tra gli altri progetti in corso, Italfluid è impegnata nell’allestimento di un laboratorio di ricerca e sviluppo sperimentale, una vera e propria futura ‘fucina’ di idee e progetti al servizio della ricerca industriale per studiare e dare vita a nuovi processi, prodotti e servizi o perfezionare quelli già esistenti in un’ottica di sostenibilità a tutto tondo e miglioramento continuo.