Idrogeno e PNRR: ecco i target da raggiungere entro il primo trimestre 2023

L’ormai ex MITE (Ministero della Transizione Ecologica), che il nuovo Governo Meloni ha ribattezzato Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – affidandone la guida a Gilberto Pichetto Fratin – ha pubblicato il resoconto sullo stato di attuazione delle misure prevista del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di sua competenza, aggiornato al 31 ottobre 2022.

Il documento, consultabile integralmente a questo link, contiene anche l’elenco dei target di implementazione che dovranno essere raggiunti nel primo trimestre del prossimo anno, nonché lo status di avanzamento dei relativi iter.

Per quanto riguarda l’idrogeno, sono 3 le misure che dovranno andare a compimento nei primi 3 mesi del 2023, e riguardano le seguenti voci del PNRR: Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse (M2C2 I3.1), utilizzo di idrogeno in settori hard-to-abate (M2C2 I3.2) e semplificazione amministrativa e riduzione degli ostacoli normativi alla diffusione dell’idrogeno (M2C2 R3.1).

Nel primo caso, l’obiettivo è quello di aver aggiudicato entro la fine del prossimo marzo tutti gli appalti pubblici per progetti di produzione di idrogeno in aree industriali dismesse. Al momento, ricostruisce il Ministero nel documento, si è conclusa la procedura preliminare con la manifestazione d’interesse da parte di tutte le Regioni e le Province autonome, ed è già stato firmato il Decreto Ministeriale di riparto delle risorse, che è in attesa di pubblicazione, mentre il Decreto Direttoriale con la definizione degli adempimenti e dello schema di bando tipo per le Regioni le e Province autonome è in corso di elaborazione ed è atteso entro fine novembre.

Per quanto riguarda invece l’utilizzo di idrogeno in settori hard-to-abate, il target del primo trimestre 2023 è costituito dalla firma dell’accordo con i titolari dei progetti selezionati per promuovere la transizione dal metano all’idrogeno verde. Al momento risulta già firmato, in attesa di pubblicazione, il Decreto Ministeriale di riparto delle risorse, mentre il Decreto Direttoriale per avviare la selezione di progetti è in corso di elaborazione ed è atteso a novembre.

In fine, in relazione alla semplificazione amministrativa e burocratica, i primi 3 mesi del prossimo anno dovranno vedere l’entrata in vigore delle misure legislative necessarie. Attualmente la norma tecnica in vigore è stata modificata con Decreto Ministeriale e sono già state introdotte con Decreto Legislativo semplificazioni per la costruzione e l’esercizio di elettrolizzatori di dimensione inferiore a 10 MW, ovvero installati in aree industriali o standalone. Il Ministero sta invece prendendo in esame, in collaborazione con Snam, il piano di azione e l’identificazione delle strutture in cui avviare sperimentazioni propedeutiche alla modifica delle regole tecniche per il trasporto di idrogeno nella rete gas, ed è in fase di predisposizione l’atto di indirizzo alla stessa Snam in merito all’uso di standard condivisi per il trasporto di H2. Infine, è in corso di finalizzazione lo schema di decreto attuativo in merito all’aggiornamento del sistema di garanzie di origine che comprenderà l’idrogeno.