Idrogeno in rete: Società Gasdotti Italia si affida a DNV GL per lo studio di fattibilità

L’utilizzo dell’attuale rete del gas per trasportare e distribuire metano è un tema su cui – almeno in Italia – non si sta concentrando soltanto l’incumbent pubblico del settore, ovvero Snam, ma anche altri operatori tra cui Società Gasdotti Italia (SGI), che gestisce un network di condotte ad alta pressione lungo 1.800 Km, il secondo a livello nazionale per estensione.

SGI ha infatti affidato alla multinazionale DNV GL l’incarico di studiare la fattibilità di un progressivo switch dei propri asset, dal trasporto di metano a quello di gas rinnovabili compreso l’idrogeno. Grazie al lavoro che verrà svolto dai tecnici di DNV GL, sia a Groningen (in Norvegia) che a Milano, SGI intende identificare le tratte della propria rete in cui poter immettere in modo sicuro un blend di metano e H2, e verificare anche se, ed eventualmente quando, sarà possibile invece far passare nei propri tubi il 100% di idrogeno.

L’obbiettivo è chiaro e si inserisce nella solco della ‘vision’ di molti player del settore, che vedono nell’attuale infrastruttura del metano un asset strategico per poter distribuire efficacemente anche l’idrogeno, evitando così la necessità di enormi investimenti per realizzare nuovi sistemi dedicati.

Iniziative come quella di SGI si muovono peraltro nella direzione che presumibilmente prenderà il mercato: secondo l’Energy Transition Outlook 2020 pubblicato nei mesi scorsi dalla stessa DNV GL, l’H2 costituirà infatti oltre la metà dell’intera domanda di gas per utilizzi finali entro il 2050.

“L’idrogeno sta diventando una leva sempre più importante nelle strategie di decarbonizzazione dell’industria oil&gas, e grazie a progetti come questo, e a quelli analoghi che stiamo realizzando in Gran Bretagna e in Olanda, riusciremo a dimostrare che le reti del gas potranno essere convertite in modo sicuro ed efficiente al trasporto di H2” ha commentato Liv A. Hovem, CEO della divisione Oil&Gas di DNV GL. “Siamo molto contenti di aver ricevuto questo incarico da SGI, che intendiamo supportare nell’analisi delle opportunità e dei rischi connessi alla transizione energetica, velocizzando il processo che consentirà all’azienda di consegnare ai propri clienti gas decarbonizzato”.

“SGI è convinta che l’idrogeno svolgerà un ruolo chiave nel raggiungimento degli obbiettivi europei di decarbonizzazione. In ogni caso, il contributo che potranno dare le reti di trasporto del gas all’abbattimento delle emissioni di settori ‘hard to abate’ deve essere dimostrato. Noi stiamo sperimentando un incremento dei volumi di biometano nel nostro network e presto inizieremo ad immettere anche gas rinnovabili di origine sintetica. Queste iniziative dimostreranno il ruolo che i gas rinnovabili e di tutto il sistema del gas nel suo complesso potranno svolgere nella creazione di una catena del valore dell’energia sostenibile” ha aggiunto Federico Frassi, CEO di SGI.

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