Idrogeno verde: Enel non investirà direttamente nella produzione di elettrolizzatori

Inizia a prendere forma il modello di business di Enel sull’idrogeno, che almeno per il momento non prevede di investire direttamente nella produzione di elettrolizzatori.

Lo conferma a HydroNews un portavoce del gruppo italiano, commentando le dichiarazioni rilasciate nel corso della presentazione ai media dei risultati 2020 rilasciate dall’Amministratore delegato di Enel Green Power Salvatore Bernabei e riportate – tra gli altri – dalla testata specializzata in energie rinnovabili PV Magazine.

Bernabei – secondo la ricostruzione – ha chiarito che Enel non intende entrare nel business di costruzione della componentistica e degli impianti necessari alla produzione di idrogeno verde, nonostante sia impegnata a sostenere lo sviluppo di soluzioni innovative cooperando con start-up ed altri partner nell’ambito di un modello di ‘open innovation’.

All’orizzonte, però, nessun investimento diretto in aziende attive in questo snodo della filiera: Enel sarà un cliente per questo tipo di società, ma non un socio. Un modello di business che differisce da quello adottato da altri big player dell’industria energetica nazionale, a partire da Snam.

Il gruppo guidato da Marco Alverà ha infatti rilevato quote di minoranza sia di ITM Power, azienda inglese attiva principalmente nella produzione di elettrolizzatori PEM, sia di De Nora, società italiana operante anch’essa nella filiera dalla componentistica per gli impianti di produzione dell’idrogeno. E, solo la scorsa settimana, Sergio Molisani, Direttore Finanza di Snam – intervenendo in audizione presso la Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, in relazione al Recovery Plan – ha rivelato che l’azienda, nell’ambito della sua strategia relativa allo sviluppo del business dell’H2, prevede di realizzare in Italia la prima ‘gigafactory’ per la produzione di elettrolizzatori.

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