Il 1° dicembre a Milano il primo Workshop Annuale dell’Osservatorio Idrogeno di Agici e Fichtner

La crisi energetica in atto, l’aumento dei prezzi delle commodity e della CO2 rendono sempre più urgente ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e accelerare, di conseguenza, un processo di transizione energetica nell’ambito della quale un ruolo centrale verrà svolto dall’idrogeno.

Il crescente numero di progetti e accordi di collaborazione in questo ambito conferma l’interesse dimostrato da imprese e operatori nei confronti dell’H2, settore che però si sta sviluppando in modo frammentato e disorganico, a causa di molte incertezze che ancora pesano sul mercato di questo vettore energetico.

È necessario comprendere le dinamiche legate alla domanda e alla sua persistenza nel tempo, strettamente connessa allo sviluppo delle tecnologie di produzione e trasporto dell’idrogeno e ai costi ad esse associati, ad oggi ancora estremamente elevati e con prospettive di riduzione solo nel medio-lungo periodo. In questo contesto, risultano inoltre fondamentali le politiche di supporto e incentivo alla produzione (o alla domanda) di idrogeno che devono traghettare il settore verso la sostenibilità economica, ma che oggi sembrano ancora insufficienti allo scopo.

Per provare a rispondere ad alcune di queste domande – avviando un confronto con operatori, finanza e istituzioni sulle strategie per affermare un mercato dell’idrogeno in Italia, sulle barriere che ancora ne frenano lo sviluppo e sulle possibili proposte per superarle – Agici e Fichtner hanno organizzato a Milano il primo Workshop Annuale dell’Osservatorio Idrogeno di Agici e Fichtner, iniziativa lanciata dalle due società la scorsa estate.

L’evento – che si svolgerà a Palazzo Turati (Via Meravigli, 9/B) il 1° dicembre prossimo, a partire dalle ore 10 (a questo link il programma completo) – è intitolato ‘Le sfide dell’idrogeno verde: domanda, policy pubbliche e strategie degli operatori’ e si aprirà con la presentazione del Rapporto H2 verde 2022, quest’anno focalizzato sulla identificazione dei modelli ottimali di produzione e consumo di idrogeno verde nei settori hard to abate e mobilità e sulle policy pubbliche di supporto. Seguiranno tre tavole rotonde, la prima dedicata alle strategie sull’idrogeno dei grandi gruppi energetici, la seconda sui modelli industriali e finanziari per favorire l’incontro tra domanda e offerta, e la terza dedicata al punto di vista delle associazioni industriali. Le conclusioni saranno dedicate alle istituzioni per la messa a fuoco delle attuali e future policy di supporto dell’idrogeno verde.