Il colosso sudcoreano Hyundai Heavy Industries punta tutto sull’idrogeno: produzione, trasporto e distribuzione

Hyundai Heavy Industries, conglomerata multisettoriale sudcoreana e tra i principali gruppi industriali di tutta l’Asia, ha annunciato che l’idrogeno giocherà un ruolo determinante nelle strategie di decarbonizzazione del gruppo al 2030.

Secondo quanto riportato dall’agenzia stampa giapponese Nikkei, Hyundai HI ha presentato nei giorni scorsi il suo nuovo piano strategico, che prevede l’ingresso della conglomerata in tutti i segmenti della catena dell’H2, dalla produzione allo stoccaggio fino alle vendite e alla distribuzione stradale come carburante.

Si tratta di uno shift particolarmente significativo per il gruppo, che nel corso dei decenni ha alimentato buona parte del suo sviluppo industriale con fonti fossili e in particolare petrolio.

“Per garantirci una solida crescita in futuro, stiamo integrando le migliori tecnologie e le infrastrutture del gruppo focalizzandoci su questo ambito” ha spiegato un portavoce di Hyundai Heavy Industries.

Korea Shipbuilding & Offshore Engineering, una delle business unit core del gruppo sudcoreano nonché primo costruttore navale al mondo per quote di mercato, svilupperà un nuovo prototipo di nave alimentata a idrogeno, e una nuova tipologia di nave cisterna per il trasporto di H2. Inoltre, realizzerà piattaforme offshore (di cui è uno dei principali costruttori mondiali) dedicate espressamente alla produzione di idrogeno.

Un’altra controllata del gruppo, Hyundai Oilbank, convertirà 180 delle sue 2.700 stazioni di rifornimento di carburanti tradizionali in impianti per il refuleing di H2 ai mezzi stradali.

Una nuova strategia dettata sì da obbiettivi di carattere ambientale, ma anche – fa notare Nikkei – da un preciso calcolo di business: negli ultimi anni i cantieri navali sudcoreani, e Hyundai in primis, hanno perso quote di mercato a favore dei più economici concorrenti cinesi, e quindi sono alla ricerca di nuove nicchie di business a più alto tasso tecnologico, e di conseguenza anche a più alta marginalità, in cui espandersi. E la navigazione a idrogeno sembra essere uno dei segmenti con il maggior potenziale.

Hyundai, comunque, non è l’unico grande gruppo industriale sudcoreano deciso a scommettere sull’idrogeno, anzi: SK Group, la terza conglomerata aziendale del Paese, recentemente ha infatti annunciato l’intenzione di investire le bellezza di 16 miliardi di dollari nel corso dei prossimi 5 anni per sviluppare l’industria nazionale dell’H2.

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