Il Comune di Brescia: “I treni a idrogeno del progetto H2iseO ostacolano il programma di potenziamento del servizio ferroviario in Valcamonica”

L’entrata in servizio dei treni a idrogeno forniti da Alstom – nell’ambito del progetto H2iseO – potrebbe mettere a rischio il programma di potenziamento del servizio ferroviario che le istituzioni locali stanno portando avanti fin dal 2018 per la linea Brescia-Iseo-Edolo.

A lanciare l’allarme è il Comune di Brescia, a valle della Delibera della Regione Lombardia dello scorso 14 novembre, in cui vengono stanziati ulteriori 80 milioni di euro per finanziare l’iniziativa promossa da Ferrovie Nord Milano, ma all’interno della quale viene anche stabilito che “la scelta se procedere, anche per fasi, viene rimandata alla conclusione degli approfondimenti tecnici in corso e alla verifica dei dati di frequentazione della linea successivamente all’attivazione dei primi servizi operati con treni a idrogeno”.

Il progetto a cui si fa riferimento, la cui effettiva implementazione viene a questo punto subordinata ad una valutazione sui primi servizi operati con i convogli a fuel cell, è quello che viene definito ‘treno suburbano’ sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, a cui il Comune di Brescia – scrive il quotidiano Il Giornale di Brescia – lavora dal 2018 e a cui sono stati destinati i 13,3 milioni di euro previsti per Brescia all’interno nell’ambito del Patto per la Lombardia.

L’iniziativa prevede il potenziamento dei collegamenti ferroviari lungo la tratta, per arrivare ad un treno ogni 30 minuti tra Brescia e Iseo, uno ogni ora tra Brescia ed Edolo e uno ogni 15 minuti tra Brescia e Castegnato, ma ora tutto potrebbe arenarsi proprio a causa dei treni a idrogeno, a cui la Regione Lombardia ha deciso di dare la precedenza, e che per caratteristiche potrebbero non essere adatti a operare con frequenze così elevate.

L’amministrazione cittadina – come ha spiegato l’Assessore alla Mobilità del Comune di Brescia Federico Manzoni all’edizione locale del quotidiano Il Giorno – non entra nel merito della scelta dei treni a idrogeno, ma ribadisce che l’attenzione è focalizzata “sulle ricadute di questa scelta sul servizio. E purtroppo nei documenti regionali (la Delibera del 14 novembre; ndr) l’offerta per i passeggeri è destinata a peggiorare”.