Il gasdotto TAP celebra i primi 5 miliardi di metri cubi di metano e conferma: “per il futuro guardiamo all’idrogeno”

Trans Adriatic Pipeline (TAP) AG, la società – partecipata col 20% da Snam, BP e Socar, col 19% da Fluxys, col 16% da Enagas e col 5% da Axpo – che gestisce l’omonimo gasdotto, ha annunciato che dall’entrata in funzione dell’infrastruttura (a novembre 2020) ad oggi sono arrivati in Europa 5 miliardi di metri cubi di gas naturale provenienti dall’Azerbaijan, transitati dallo snodo di Kipoi, sul confine tra Grecia e Turchia, dove il TAP si connette alla pipeline TANAP (entrambe fanno parte del cosiddetto ‘Southern Gas Corridor’). TAP ha quindi confermato di avere tra i suoi obbiettivi quello di poter trasportare non soltanto metano, ma anche gas carbon neutral, a partire dall’idrogeno.

“Siamo molto contenti di aver raggiunto questo importante risultato, che consolida il ruolo della Trans Adriatic Pipeline come un affidabile operatore di trasporto nel panorama energetico europeo” ha commentato Luca Schieppati, Managing Director di TAP AG. “Oltre a garantire una maggiore sicurezza energetica a una diversificazione delle fonti di approvvigionamento, i volumi di gas consegnati attraverso il TAP contribuiscono al percorso di transizione, specialmente nell’Europa meridionale. Inoltre, nella nostra strategia di lungo termine, siamo determinati a perseguire le opportunità relative al trasporto di risorse energetiche carbon neutral, come l’idrogeno, riducendo le emissioni in linea con gli obbiettivi fissati dall’Unione Europea”.

TAP, che costituisce come detto la sezione europea del Southern Gas Corridor, ha una capacità di trasporto di circa 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno, ma l’impianto è progettato per poter raddoppiare la capacità totale arrivando a 20 miliardi di metri cubi: un upgrade che la società di gestione del gasdotto sta valutando se effettuare o meno, ed eventualmente con che tempi, sondando stakeholder e utenti della pipeline.

Da ricordare che TAP è tra i partner del maxi-progetto White Dragon, che il Governo greco ha candidato al programma IPCEI sull’idrogeno.

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