Il Governo greco ha scelto 5 progetti da candidare all’IPCEI sull’idrogeno

Il Ministero greco dell’Energia ha selezionato i 5 progetti nazionali che il Paese candiderà al programma europeo IPCEI (Important Porjects of Common European Interest) e che quindi accederanno ora alla seconda fase, quella in cui spetterà a Bruxelles decidere se le iniziative presentate saranno o meno meritevoli di ottenere i finanziamenti messi a disposizione tramite questo strumento.

Il primo dei 5 progetti selezionati (su 20 candidature pervenute al Governo di Atene) è l’White Dragon, una maxi iniziativa da 8 miliardi di dollari già presentata ufficialmente lo scorso maggio, coordinata da DEPA Commercial, società pubblica (ma in procinto di essere privatizzata) che gestisce la distribuzione del gas naturale in Grecia, e sostenuta da numerosi partner ovvero Advent Technologies, Damco Energy (Copelouzos Group), PPC, DESFA (il TSO nazionale greco, controllato da Snam), HELLENIC PETROLEUM, Motor Oil, Corinth Pipeworks, TAP (la società che ha realizzato e gestisce il gasdotto Trans Adriatic Pipeline) e Terna Energy. L’obbiettivo è quello di installare in Macedonia Occidentale una capacità di elettrolisi su scala GW per riuscire a produrre, entro il 2029, 250.000 tonnellate di idrogeno verde all’anno da impiegare in diversi settori, dal riscaldamento alla generazione elettrica fino ai trasporti.

La seconda iniziativa accolta dal Ministero dell’Energia è invece denominata Green HIPp e prevede la costruzione, da parte della già citata azienda americana Advent Technologies, di una fabbrica per la produzione di elettrolizzatori e fuel cell di nuova generazione in Macedonia Occidentale, a supporto di White Dragon.

Il terzo progetto si chiama Blue Med, è coordinato da Motor Oil e prevede la produzione integrata, a partire dal 2025, di idrogeno blu a basso contenuto di carbonio e di idrogeno verde, da utilizzare nel settore dei trasporti e nell’industria, con la possibile partecipazione di DESFA e PCC (tutte e tre le aziende sono già partner in White Dragon).

H2CAT TANKS, il quarto progetto selezionato, è promosso dalla società B&T Composites, che punta a sviluppare e costruire innovativi serbatoi per lo stoccaggio di idrogeno utilizzando materiali compositi e fibre di carbonio.

Il quinto e ultimo progetto si chiama H2CEM e prevede la produzione di idrogeno verde da impiegare come combustibile pulito per decarbonizzare l’attività di un cementificio dell’azienda greca Titan.

Secondo quanto riportato dal sito ICIS (Independent Commodity Intelligence Services), la Grecia ha fissato il ‘phase out’ dal carbone al 2028 e punta molto sull’idrogeno per centrare questo obbiettivo. Il Paese intende raggiungere una capacità di produzione di idrogeno blu pari a 500 MW entro il 2030 e sta valutando anche la possibilità di creare un indice dell’H2 per attrarre trader internazionali e sviluppare un mercato di questa commodity.

Inoltre, lo scorso giugno gli azionisti di DESFA hanno approvato un finanziamento da 500 milioni di euro da spendere in progetti infrastrutturali tra il 2021 e il 2030: di queste risorse, 110 milioni sono destinati proprio a finanziare White Dragon.

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