Il gruppo indiano Adani tratta con le banche un finanziamento da 3 miliardi di dollari per sviluppare progetti di idrogeno green

La conglomerata industriale Adani sarebbe in trattativa con diversi istituti bancari internazionali per ottenere una linea di credito da 3 miliardi di dollari finalizzata a sviluppare progetti di idrogeno verde in India, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.

In particolare, le risorse servirebbero a sostenere il piano di investimenti da 50 miliardi di dollari che l’azienda ha definito per realizzare un’infrastruttura dedicata all’H2 rinnovabile nello stato indiano del Gujarat nei prossimi 10 anni, attraverso la sua business unit Adani New Industries Limited (ANIL), dedicata proprio all’idrogeno.

Nelle trattative, che proseguono già da alcuni mesi, sarebbero coinvolte tra le altre la banca DBS di Singapore, la tedesca Deutsche Bank, la First Abu Dhabi, la giapponese MUFG Bank, la britannica Standard Chartered e la olandese ING.

Il prestito potrebbe essere erogato in due o tre tranche, con scadenze fissate tra 3 e 5 anni.

Le fonti sentite da Bloomberg hanno specificato che ANIL prevede di poter avviare la produzione di idrogeno verde nello stato del Gujarat entro 3 anni, e di raggiungere una capacità produttiva di 3 milioni di tonnellate di H2 green all’anno.

Adani, sempre tramite ANIL, avrebbe anche in mente di avviare la produzione di impianti di elettrolisi.

Il piano di investimenti da 50 miliardi di dollari era stato messo a punto in partnership con la major francese TotalEnergies, che però si è recentemente sfilata dall’iniziativa dopo le indagini avviate dalle autorità finanziarie indiane nei confronti di Adani per alcune operazioni borsistiche recentemente realizzate dalla compagnia. Il gruppo industriale ha tuttavia confermato che intende proseguire in autonomia con il piano previsto.