Il MIMS sblocca 500 milioni per il rinnovo delle flotte: sovvenzionate anche le navi a idrogeno e ammoniaca

Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha pubblicato oggi sul suo sito internet l’ultimo di una serie di decreti attuativi (atteso da quasi un anno) necessari per avviare l’assegnazione di 500 milioni di euro come contributo agli armatori per l’acquisto di nuove navi o l’ammodernamento di quelle esistenti o in costruzione, con l’obiettivo di favorire la transizione ecologica della flotta sfruttando tutte le tecnologie disponibili, comprese quelle riguardanti l’utilizzo di idrogeno. 

Si tratta di risorse stanziate a tal fine dal Fondo complementare al PNRR, che andranno a finanziare tre tipologie di intervento.

Ben 225 milioni sono destinati a interventi di rinnovo delle navi, ovvero acquisto di nuove unità navali dotate di impianto di propulsione a basso impatto ambientale, in linea con la definizione di ‘veicolo pulito’ secondo le linee guida della Commissione europea. Definizione in cui rientrano anche – come viene riportato nel testo del decreto –  “unità con zero emissioni dirette (allo scarico) di CO2 e unità con un motore a propulsione ibrida (ad esempio, motore elettrico e motore a combustione interna) o a doppia alimentazione (dual fuel), che trae almeno il 25 % della sua potenza da combustibili a zero emissioni dirette (allo scarico) di CO2 (ad esempio idrogeno o ammonica) e/o da alimentazione plug-in per il suo normale funzionamento in mare e nei porti”.

Altri 225 milioni saranno invece destinati ad interventi di completamento di nuove unità navali dotate di impianti di propulsione a basso impatto ambientale, oppure per lavori di modificazione di unità navali o di trasformazione che ne comportino un radicale mutamento delle caratteristiche e infine 50 milioni serviranno per finanziare interventi di rinnovo di unità navali operanti nei porti italiani, come i rimorchiatori.

“Con questo decreto realizziamo un cospicuo investimento che integra gli interventi già avviati per la trasformazione dei porti e dei retroporti italiani e per l’elettrificazione delle banchine, in modo che le navi ormeggiate possano spegnere i motori inquinanti e utilizzare l’energia elettrica presa da terra. Questi diversi interventi sono finalizzati a favorire la transizione ecologica del trasporto marittimo, componente fondamentale del nostro sistema economico” ha spiegato il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini. “Le ingenti risorse messe a disposizione consentiranno di favorire il rinnovamento delle flotte incentivando gli armatori all’acquisto nuove navi dotate di tecnologia di ultima generazione, con motori in grado di utilizzare combustibili a basso impatto ambientale (GNL, bioGNL, metanolo, idrogeno, ammoniaca), o alla trasformazione di navi già in attività per consentire loro di utilizzare sistemi di alimentazione a minore impatto ambientale, anche attraverso l’utilizzo di biocarburanti”.