Il MITE assegna i 160 milioni di euro del PNRR destinati alla ricerca sull’idrogeno

Il Ministero della Transizione Ecologica ha definito l’assegnazione dei 160 milioni di euro che il PNRR stanzia per la ricerca in tema idrogeno, 110 destinati all’ENEA – con cui è stato formalizzato, come previsto, l’accordo di programma – e 50 da distribuire a progetti di ricerca sia pubblici sia privati.

In questo secondo caso sono stati pubblicati sul sito del MITE i bandi per assegnare i 50 milioni stanziati dall’investimento M2C2 3.5 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevede 30 milioni di euro per progetti di ricerca sviluppati dalle imprese e 20 milioni per progetti di organismi di ricerca pubblici (enti e università).

Le proposte ammissibili devono riguardare produzione di idrogeno verde; tecnologie innovative per lo stoccaggio e il trasporto; celle a combustibile per applicazioni stazionarie o di mobilità; sistemi intelligenti per la gestione delle infrastrutture basate sull’idrogeno. I finanziamenti vanno da un minimo di 2 milioni di euro a un massimo di 4 milioni. I progetti presentati da soggetti pubblici saranno finanziati al 100%, mentre quelli privati dal 25% all’80%, a seconda della tipologia di progetto e della dimensione dell’impresa.

I soggetti interessati possono presentare le loro proposte dal 24 marzo al 9 maggio 2022 e i contratti di ricerca verranno aggiudicati entro giugno 2022.

Lo stesso dicastero guidato da Roberto Cingolani ha poi formalizzato l’accordo di programma con l’ENEA sempre in tema di ricerca sull’idrogeno, per un valore massimo di 110 milioni di euro.

L’accordo – preannunciato nei mesi scorsi –  destina una quota delle risorse ai soggetti attuatori esterni di cui l’agenzia si avverrà per la realizzazione di parte delle attività previste dal programma: 20 milioni di euro per il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e 15 milioni per Ricerca sul Sistema Energetico (RSE S.p.A).

Le attività di ricerca e sviluppo affidate all’ENEA, che verranno dettagliate nel Piano Operativo di Ricerca (POR), sono incentrate sulle seguenti aree tematiche: produzione di idrogeno verde e pulito; tecnologie innovative per lo stoccaggio e il trasporto dell’idrogeno e la sua trasformazione in derivati ed e-fuels; celle a combustibile per applicazioni stazionarie e di mobilità; sistemi intelligenti di gestione integrata per migliorare la resilienza e l’affidabilità delle infrastrutture intelligenti basate sull’idrogeno.

“Partono i bandi e i programmi di ricerca e sviluppo sull’idrogeno con ENEA e in collaborazione con altri enti di ricerca nazionali” ha commentato il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. “È il primo passo della strategia idrogeno programmata dal PNRR e, nonostante le difficoltà di questo periodo, stiamo procedendo nel pieno rispetto del cronoprogramma”.

“Quest’accordo consente all’ENEA di mettere a disposizione la sua trentennale esperienza nel settore dell’idrogeno per favorire il trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca e contribuire a rafforzarne il ruolo come uno dei vettori chiave per la decarbonizzazione del sistema energetico ed economico nazionale, con ricadute positive per le filiere industriali e il perseguimento degli obiettivi del PNRR”, ha aggiunto il Presidente dell’ENEA, Gilberto Dialuce.