Il nuovo board dell’Hydrogen Council vuole essere protagonista dello scenario energetico post-coronavirus

Si è appena insediato (è stato eletto formalmente lo scorso 19 marzo) il nuovo board dell’Hydrogen Council, organizzazione internazionale che riunisce i chairman e CEO di numerose aziende attive a vario titolo nell’industria dell’idrogeno, e già si trova ad affrontare una sfida capitale: quella di assumere un ruolo di primo piano nella ridefinizione dello scenario energetico globale che sarà necessaria una volta superata la fase di emergenza causata dalla pandemia di coronavirus.

“Una leadership forte è quantomai necessaria in tempi di nuove sfide, e questo è ancor più evidente oggi che dobbiamo fronteggiare la crisi causata dal Covid-19” scrive l’associazione nella sua nota. “Mentre è ancora difficile prevedere quali saranno le reali conseguenze di questa situazione, è chiaro che ci troviamo in un momento di svolta per la definizione della transizione energetica, e l’idrogeno in questo senso è una delle componenti chiave del processo. I Governi infatti, pur confermando ambiziosi obbiettivi in tema di tutela ambientale, dovranno rivedere i loro piani alla luce di nuove priorità. Le scelte che verranno compiute oggi influenzeranno il sistema energetico delle prossime generazioni”.

Alla luce di questo mutato contesto, il nuovo board dell’Hydrogen Council intende far sentire tutto il suo peso in termini di leadership e fornire ai decisori pubblici una visione potente, e un piano d’azione efficacie, per un miglior futuro energetico basato sull’idrogeno.

I nuovi membri del consiglio direttivo dell’associazione sono:

Benoît Potier, Chairman e CEO di Air Liquide; Mark Cutifani, CEO di Anglo American; Liu Guoyue, Presidente e CEO di China Energy;Tom Linebarger, Chairman e CEO di Cummins;Gwenaëlle Avice-Huet, Executive Vice-President di Engie; Patrick Koller, CEO di Faurecia; Euisun Chung, Executive Vice Chairman di Hyundai Motor Group; Robert MacLeod, CEO di Johnson Matthey; Elisabeth Brinton, EVP New Energies di Royal Dutch Shell; Wensheng Huang, Vice President and Secretary to the Board of Directors di Sinopec; Steve Angel, CEO di Linde; Patrick Pouyanné, CEO di Total e Takeshi Uchiyamada, Chairman of the Board of Directors di Toyota.

L’Hydrogen Council, costituito nel 2017, oggi conta in totale 81 società aderenti. Sono 39, infatti, i membri fondatori, a cui si aggiungono 37 ‘supporting members’ (tra cui c’è anche l’italiana Snam) e, dal 2020, anche 5 istituzioni finanziarie aderenti al neo-costituito Investor Group.

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