Il Politecnico di Torino studia come produrre in modo efficiente celle e stack a ossidi solidi con il progetto europeo AMPS

Sviluppare e verificare nuove tecniche di produzione ad alta velocità ed economicamente vantaggiose, nonché misure di controllo qualità, per celle e stack a ossidi solidi SOC (Solid Oxide Cells), il tutto in condizioni reali.

È questo l’obbiettivo del progetto europeo AMPS, avviato nel 2023 con un finanziamento di 6,6 milioni di euro (su un budget totale di 8,7 milioni) di Horizon Europe.

L’iniziativa – di cui è partner il Politecnico di Tornino – si pone come obbiettivo quello di studiare la produzione automatizzata ad alta velocità di celle SOC, piastre bipolari e di interconnettori, insieme all’assemblaggio automatizzato ad alta velocità degli stack, con controllo qualità integrato. Il tracciamento completo dei componenti e la produzione in serie ottimizzata saranno realizzati – spiega l’ateneo milanese in una nota – utilizzando un virtual twin dell’intero processo. In ultima analisi, il progetto mira a dimostrare un costo di produzione degli stack SOC inferiore a 800 €/kW per un volume di produzione di 100 MW/anno, con l’obiettivo generale di stabilire una catena di approvvigionamento europea dedicata per la produzione di sistemi SOC.

Nel contesto del progetto AMPS, Il Politecnico di Torino è responsabile della valutazione della sostenibilità economica del processo produttivo innovativo in confronto ai metodi convenzionali di produzione di celle ad ossidi solidi (SOC). L’analisi include anche una dettagliata valutazione del ciclo di vita del processo per dimostrarne la sostenibilità ambientale, con un particolare focus sulla gestione dei rifiuti e il riciclo per raggiungere un elevato livello di circolarità. Sarà inoltre fornita una panoramica completa del processo di produzione, comprendendo valutazioni di sicurezza e regolamentari. Sulla base di queste analisi, l’obiettivo finale è quello di evidenziare il ruolo dei sistemi SOC nella promozione della decarbonizzazione in diversi settori finali in Europa. A tal fine, il Politecnico svilupperà uno strumento di ottimizzazione ad hoc per individuare le condizioni che rendono i sistemi SOC la soluzione ottimale per applicazioni industriali e di trasporto. Infine, l’ateneto si occuperà anche delle attività di dissemination, communication, ed exploitation.

Il team di lavoro del Politecnico di Torino, guidato da Marta Gandiglio, include Massimo Santarelli, Paolo Marocco ed Alessandro Magnino del Dipartimento Energia “Galileo Ferraris” – DENERG e Giovanni Andrea Blengini e Isabella Bianco del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e della Infrastrutture – DIATI.