Il Portogallo prepara le prime aste per l’acquisto centralizzato di idrogeno verde

Il Governo del Portogallo ha svelato lo schema ufficiale – pubblicato il 4 gennaio sulla Gazzetta Ufficiale portoghese – su cui verranno modellate nel corso del 2023 le nuove aste per l’energia eolica offshore e, per la prima volta, anche per i gas rinnovabili come biometano e idrogeno verde prodotto tramite elettrolisi, nonché derivati dell’H2 tra cui ammoniaca, metanolo green e fuel sintetici.

In base a quanto riportato nel documento – scrive la testata specializzata PV Magazine Spain – le autorità portoghesi intendono mettere all’asta contratti di durata decennale, per la fornitura di 3.000 tonnellate di idrogeno verde e per 10.000 tonnellate di metano rinnovabile. Il prezzo di riferimento per l’H2 prodotto con elettrolisi è di 127 per MWh e quello per il metano rinnovabile di 62 euro per MWh.

“Le basi delle prime aste in Portogallo per l’acquisto centralizzato di biometano, metano sintetico e idrogeno verde sono state definite, contribuendo ad avviare la decarbonizzazione del consumo di gas nel Paese” ha commentato Jorgo Chatzimarkakis, CEO dell’associazione Hydrogen Europe. “Si tratta di un importante progetto pilota per l’avvio della produzione interna di idrogeno in Europa”.

Solo poche settimane fa – ricorda PV Magazine – il Primo Ministro portoghese António Costa aveva lanciato un nuovo pacchetto normativo chiamato Simplex Ambientales, finalizzato proprio ad agevolare lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile e idrogeno green.

Il Portogallo è da tempo in prima linea in tema di H2, di cui punta a diventare uno degli hub di produzione europei (pensando anche all’export verso altri Stati membri dell’UE) grazie alla disponibilità di fonti di energia rinnovabile a costi competitivi: nel corso del 2020 il Governo di Lisbona aveva lanciato una ‘call’ per progetti di idrogeno verde a cui erano seguite 74 manifestazioni d’interesse, con relative proposte progettuali che prevedevano investimenti complessivi per circa 16 miliardi di euro.

Tra le molte altre iniziative in fase di sviluppo nel Paese iberico ce ne sono alcune che vedono protagonisti importanti gruppi italiani, come quelle annunciate rispettivamente a marzo e settembre 2022 da Enel, che investirà 600 milioni di euro in un progetto integrato di energia rinnovabile, batterie e H2, e da NetxChem, controllata di Maire Tecnimont che è stata incaricata di realizzare un nuovo impianto per la produzione di idrogeno verde a Sines.