Il progetto Agnes completa con successo la Valutazione di Impatto Ambientale: firmato il Decreto di VIA

Dopo il recente via libera del Ministero della Cultura, arrivato a inizio giugno, mancava solo un ultimo, decisivo, passaggio per completare l’iter relativo alla Valutazione d’Impatto Ambientale del progetto Agnes: il decreto di VIA.

Ora anche quest’ultimo tassello è andato al suo posto: oggi (11 luglio; ndr) è stato infatti pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) il provvedimento che sancisce la conclusione, con esito positivo, della “procedura di Valutazione Impatto Ambientale (PNIEC-PNRR) inerente il progetto ‘Hub Energetico Agnes Romagna 1 e 2’ ”.

Un risultato che il Chief Operating Officer di Agnes – la società di scopo creata da Qint’x e Saipem per sviluppare questo progetto, in cui recentemente è entrata anche F2i Sgr – Gian Luca Vaglio ha definito “un record per il nostro Paese”, commentando l’ottenimento del decreto di VIA con un post sul suo profilo Linkedin. “Dopo oltre 4 anni di lavoro ininterrotto e migliaia di documenti – ha scritto Vaglio – tutto è culminato in un singolo pezzo di carta firmato da due Ministeri. Ora ci sono ancora alcuni passi molto importanti da compiere, ma ormai possiamo dire con certezza che stiamo arrivando alla meta finale”. Il progetto Agnes, che verrà co-finanziato con 70 milioni di euro di risorse provenienti dal Fondo Complementare al PNRR, prevede un investimento complessivo nell’ordine dei 2 miliardi di euro, per installare nell’offshore ravennate due parchi eolici (denominati Romagna 1 e Romagna 2), rispettivamente posizionati a 10 e 12 miglia dalla costa, per 520 MW complessivi, a cui si aggiungeranno 100 MW tramite un impianto solare galleggiante. Una parte rilevante dell’energia rinnovabile prodotta verrà immessa direttamente in rete, ma una quota sarà utilizzata per alimentare oltre 100 MW di elettrolisi (con impianti posizionati in minima parte offshore e in maggior misura a terra, in un’area già individuata nel porto di Ravenna) in grado di produrre, a pieno regime, fino a 4.000 tonnellate di idrogeno verde all’anno.