Il punto di Alexio Picco (Magellan Circle) sulla nuova call dell’Alternative Fuels Infrastructure Facility da 1 miliardo di euro

di Francesco Bottino

“L’AFIF è uno strumento che esiste da parecchi anni, ed è un mix di finanziamenti a fondo perduto e prestiti agevolati, finalizzato a sostenere lo sviluppo di una rete europea di stazioni di rifornimento e di ricarica rispettivamente per fuel alternativi e veicoli a batteria. Riguarda tutte le modalità di trasporto e tutte le tipologie di combustibile, compreso l’idrogeno e i suoi derivati”.

A fare il punto con HydroNews sulla ‘call’ recentemente bandita dalla Commissione Europea nell’ambito della Alternative Fuels Infrastructure Facility (AFIF), per assegnare risorse complessive pari a 1 miliardi di euro, è Alexio Picco, Managing Director di Circle Group, che – tramite la controllata Magellan Circle – è specializzato nella consulenza sui progetti europei (e ‘presidia’ direttamente il settore H2 anche tramite una partnership con Simplifhy).

“Tra i progetti ammissibili in ambito stradale – ricorda Picco – ci sono quelli che riguardano le stazioni di ricarica per mezzi pesanti a batteria e le hydrogen refueling station destinate a rifornire qualsiasi tipologia di veicolo. Verranno poi finanziati anche progetti per l’utilizzo di idrogeno in ambito aeroportuale, per l’alimentazione di celle a combustibile applicate sui mezzi che lavorano all’interno degli scali ma anche ad altre tipologie di equipment aeroportuale di varia natura”.

Elegibili anche i progetti che riguardano stazioni di rifornimento per treni a idrogeno, nonché quelli relativi all’ambito navale: “In questo caso – precisa il Managing Director di Circle – sono comprese nella call sia le infrastrutture per le vie d’acqua interne, sia quelle per il bunkeraggio nei porti marittimi. Sono ammessi sistemi per la ricarica elettrica e per la distribuzione di combustibili alternativi derivati dall’H2 come ammoniaca e metanolo”.

Nel caso del trasporto marittimo e fluviale, nell’ambito di questa call la Commissione ha deciso di cofinanziare anche la realizzazione dei mezzi navali che utilizzeranno i fuel alternativi (seppure solo tramite un contributo parziale teso ad abbattere il delta di costo tra navi tradizionali e nuove unità in grado di alimentarsi con questo tipo di combustibili) e non soltanto le infrastrutture per il refueling. “Cosa che invece – sottolinea Picco – non avviene per le altre modalità di trasporto”.

In tutti casi, però, questi finanziamenti non sono cumulabili con quelli eventualmente ottenuti, per le hydrogen refueling station, dal PNRR: “In passato ciò era possibile, almeno in taluni casi, ma recentemente la Commissioen ha deciso di adottare un’interpretazione più restrittiva”.

Le opportunità, tuttavia, non mancano, ma il percorso di accesso non è sempre immediato: “Come Magellan Circle siamo in grado di assistere gli sviluppatori in tutte le fasi di partecipazione al bando, dalla definizione delle caratteristiche progettuali alla predisposizione e all’invio della documentazione necessaria, fino all’interlocuzione con le agenzie europee competenti, curando anche tutti gli aspetti burocratici e amministrativi, che spesso non sono banali”.

“Quello che mi preme evidenziare – conclude Picco – è che, per avere delle possibilità di ottenere queste risorse, è necessario presentare iniziative basate su una visione industriale concreta e solida. Non si può provare a prendere un finanziamento e dopo definire il progetto. Bisogna seguire il percorso inverso, e presentare progetti già in corso di sviluppo, che con i fondi AFIF potrebbero garantirsi un’accelerazione”.