Il RINA classifica la ZEUS, la nave a idrogeno costruita da Fincantieri

A ottobre scorso il RINA ha classificato la ZEUS (Zero Emission Ultimate Ship), nave sperimentale in grado di alimentarsi a idrogeno costruita da Fincantieri nel sito di Castellammare di Stabia (il varo è avvenuto lo scorso febbraio) nell’ambito del progetto TecBIA (Technologies with Low Environmental Impact for the production of energy on naval vessels), iniziativa co-finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico che vede il coinvolgimento di diversi player nazionali tra cui Isotta Fraschini Motori, Cetena, Seastema, il CNR, le Università di Genova, Palermo e Napoli, l’ENR e appunto il RINA.

La ZEUS, la prima nave ad H2 classificata dal gruppo genovese, è lunga 25 metri e pesa circa 170 tonnellate. Il suo scopo primario è quello di essere un laboratorio galleggiante per studiare la tecnologia delle celle a combustibile e in generale i processi di produzione di energia elettrica senza combustione, alimentati a idrogeno.

La nave è equipaggiata con un sistema di propulsione ibrida composto da due motori elettrici e due motori diesel. Inoltre, dispone di un sistema di fuel cell da 155 kW alimentate da 50 Kg di idrogeno stoccato in cilindri a idruri metallici, e di una batteria al litio.

Grazie a questa dotazione, la ZEUS è in grado di navigare per 8 ore ad una velocità di 7,5 nodi in modalità zero emissioni, sfruttando l’elettricità generata dalle fuel cell alimentate ad H2. “Il progetto – sottolinea in RINA in una nota – conferma che l’uso di idrogeno è una possibile soluzione in ambito marittimo, specialmente per le applicazioni short-sea, per produrre l’energia necessaria alla propulsione azzerando le emissioni di CO2”.