Il ruolo dell’idrogeno nel processo di decarbonizzazione del gruppo Techint

L’idrogeno avrà un ruolo determinante nel percorso di riduzione dell’impatto ambientale messo a punto dal gruppo Techint, le cui principali direttrici di intervento sono state svelate nei giorni scorsi dalla corporation industriale italo-argentina (è stata fondata in Argentina nel 1945 dal milanese Agostino Rocca e mantiene ancora oggi saldi legami con il Belpaese).

In quest’ottica Tecpetrol – controllata attiva nel settore oil&gas nel continente americano – ha creato la nuova business unit Energy Transition, con l’obbiettivo di sviluppare nuovi progetti e sinergie nell’ambito del perimetro del gruppo Technit finalizzati a creare un futuro più sostenibile. In particolare, il focus sarà sull’utilizzo dell’idrogeno per decarbonizzzare le attività dell’azienda, e anche sul litio e sulle batterie.

Ternium, che realizza semilavorati di acciaio in America Centrale e Meridionale, ha definito un pianto di investimenti pari a 214 milioni di dollari per ridurre del 20% la propria intensità carbonica entro il 2030, che prevede l’utilizzo di diversi strumenti per la mitigazione delle emissioni, tra cui maggior ricorso all’energia rinnovabile, cattura e stoccaggio della CO2 e utilizzo di idrogeno come agente di riduzione.

“Per ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera, le rinnovabili sembrano essere la soluzione migliore per produrre energia elettrica e, in questo scenario, l’idrogeno probabilmente avrà un ruolo cruciale in un futuro più ‘green’ ”.

Dal punto di vista strettamente tecnologico, Techint Engineering & Construction sta studiando differenti soluzioni per la cattura della CO2 e per la transizione dal gas naturale all’idrogeno. La società sta anche analizzando diversi fornitori di elettrolizzatori e ha definito un accordo di partnership con Haldor Topsoe, specializzata nell’installazione di impianti per la produzione di ammoniaca.

Infine, anche se Techint non lo menziona direttamente nella sua nota, da citare anche il progetto che prevede l’utilizzo di idrogeno per decarbonizzare le attività del polo siderurgico Tenaris di Dalmine, in collaborazione con Snam ed Edison.

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