Il TSO olandese Gasunie avvierà la costruzione di una rete nazionale di pipeline per il trasporto di idrogeno

Il TSO olandese Gasunie – seguendo le mosse dei colleghi di Gasgrid Finland – avvierà la costruzione della rete nazionale di idrogenodotti, di cui sarà anche gestore.

Lo ha annunciato ufficialmente il Ministro del Clima e dell’Energia dei Paesi Bassi Rob Jetten, sottolineando il ruolo centrale che avrà l’azienda nello sviluppo di un sistema di stoccaggio e distribuzione dell’H2 nel Paese.

Inoltre, in considerazione del previsto aumento della produzione di idrogeno rinnovabile in ambito offshore nel Mare del Nord, il Ministero guidato da Jetten sta anche valutando se Gasunie potrà svolgere il ruolo di gestore della futura rete sottomarina di condotte che dovranno trasportare il vettore energetico a terra.

“Gasuine ha una visione molto positiva riguardo ai piani di sviluppo di un’infrastruttura nazionale dell’idrogeno, annunciati dal Ministro Jatten” ha commentato Han Fennema, CEO di Gasunie. “Siamo convinti che l’H2 avrà un ruolo centrale come carrier energetico nel prossimo futuro, e l’avvio delle costruzione di una rete di trasporto darà un contributo determinante al processo di transizione del nostro sistema energetico”.

Nei prossimi anni, secondo i piani del Governo olandese, la rete di idrogenodotti dovrà collegare i principali terminal marittimi del Paese – a partire da Rotterdam, che ha già palesato la sua ambizione di diventare il principale hub europeo per l’import via mare di idrogeno e derivati (come l’ammoniaca) – con i nuovi siti di stoccaggio e con i cluster industriali non solo nazionali ma anche dei Paesi vicini, a partire da Belgio e Germania.

Va infatti ricordato che Gasunie, insieme a Snam, è tra i 10 Transport System Operator che nel 2020 hanno lanciato l’European Hydrogen Backbon, iniziativa – nel frattempo arrivata a contare 31 aderenti – finalizzata alla creazione di un network europeo di pipeline dedicate al trasporto di idrogeno.