In Abruzzo si è riunito il tavolo regionale permanente sull’idrogeno

Si è riunito, nella sede di Pescara del Consiglio regionale d’Abruzzo, il primo tavolo regionale (permanente) dedicato all’idrogeno, istituito dalla Giunta regionale con delibera del 9 luglio scorso e coordinato dall’assessore regionale all’Energia Nicola Campitelli.

A darne notizia è l’agenzia Ansa, che riferisce della partecipazione, oltre ai direttori e delegati dei Dipartimenti regionali della Presidenza, dello Sviluppo Economico-Turismo, Territorio-Ambiente e Infrastrutture-Trasporti, del direttore dell’azienda Tua, del presidente dell’Arap e dei rappresentanti delle Università abruzzesi.

L’obiettivo – ha spiegato l’assessore Campitelli – è “incrementare la competitività nel campo della produzione e utilizzo dell’idrogeno e coordinare e integrare le diverse politiche settoriali al fine di accelerare la decarbonizzazione, la transizione energetica e il traguardo delle zero emissioni al 2050”. Al tavolo prenderanno parte anche enti locali, regionali e nazionali, in base alle specifiche tematiche e questioni che via via saranno individuate nell’ordine del giorno. Il tavolo si inserisce nella strategia partecipata della Regione Abruzzo che, secondo un approccio bottom-up, prevede il coinvolgimento attivo degli stakeholder in tutte le politiche e iniziative regionali.

“Il governo regionale ha puntato sull’idrogeno per accelerare la decarbonizzazione e la transizione energetica – ha aggiunto Campitelli – e mira a rendere l’Abruzzo protagonista assoluto nella diffusione e implementazione della nuova tecnologia. Lo dimostrano i numerosi progetti avviati dalla Regione, dal LIFE3H al progetto idrometano. Vogliamo raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica e stiamo mettendo in campo strategie di sviluppo sostenibile basate su un modello partecipativo”.

Al termine dei lavori del tavolo è stato redatto un cronoprogramma: la realizzazione dell’inventario dei progetti regionali sul tema e l’individuazione puntuale dei referenti che presidieranno i tavoli regionali, nazionali ed europei in stretto coordinamento.

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