In crescita il business dei veicoli a idrogeno per il gruppo francese Gaussin

Il gruppo francese Gaussin, specializzato nella progettazione e produzione di veicoli a idrogeno per i trasporti e le attività logistiche, prevede di incrementare notevolmente il suo fatturato nel giro di due anni.

Lo ha annunciato il CEO e fondatore dell’azienda, che la settimana scorsa ha ricevuto il premio “Hydrogen Personality of the Year” nell’ambito dell’evento Hydrogen Awards organizzato dalla testata specializzata Hydrogénies presso il palazzo dell’Assemblea Nazionale francese, con il supporto della federazione France Hydrogène, che raccoglie oltre 400 player del settore, e dalla Environment and Energy Management Agency (ADEME).

“Sono molto onorato di ricevere questo prestigioso premio, che costituisce un riconoscimento di anni di lavoro e di ricerca svolti dal gruppo Gaussin, che si appresta a vivere un 2022 molto fruttuoso” ha dichiarato in quell’occasione l’imprenditore transalpino, confermando il focus sullo sviluppo di mezzi di trasporto e per le attività logistiche a zero emissioni.

Analizzando l’andamento dell’azienda dal punto di vista economico, Gaussin ha assicurato che le prospettive di crescita sono significative: per il 2022 si prevede di raggiungere un fatturato pari a 75 milioni di euro, con un incremento del 42% rispetto allo scorso anno, mentre per il 2023 il target è fissato a 100 milioni di euro.

Un obbiettivo alla portata, secondo il numero uno del gruppo d’Oltralpe, che non sarà messo in discussione dall’attuale crisi ucraina: Gaussain ha infatti interessi commerciali del tutto marginali in Russia, mentre il suo business è concentrato principalmente in Medio Oriente, Asia e Nord America.

Recentemente l’azienda si è fatta notare anche in Italia: la scelta è infatti caduta sul porto di Genova (al terminal IMT del gruppo Messina) per la prima tappa dell’H2 World Road Show 2022, un tour che poterà in giro per i principali scali del mondo i mezzi portuali a idrogeno sviluppati da Gaussin.