INEOS e Repsol annunciano investimenti multi-miliardari sull’idrogeno rinnovabile

Con l’idrogeno sempre più protagonista delle strategie di decarbonizzazione a livello globale, due big dell’industria europea anno annunciato investimenti multi-miliardari nello sviluppo dell’H2 green.

Il colosso chimico INEOS, già oggi il primo produttore di idrogeno del vecchio continente, ha infatti reso nota in questi giorni l’intenzione di stanziare ben 2 miliardi di euro per la costruzione di impianti di elettrolisi in tutto il continente. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, i primi hub dell’H2 green verranno realizzati in Norvegia, Germania e Belgio nel corso dei prossimi 10 anni, ma ne seguiranno altri anche in Francia e Regno Unito, come svelato dalla stessa INEOS che tuttavia al momento non ha chiarito quale sarà l’orizzonte temporale complessivo di questo massiccio piano di investimenti nella filiera dell’idrogeno rinnovabile.

Quello che è certo è che la corporation britannica lavorerà in stretta collaborazione con i Governi dell’Unione Europea, che hanno già chiarito la loro volontà – così come ha fatto Bruxelles con la sua ‘Strategy’ di luglio 2020 – di puntare sull’idrogeno per decarbonizzare l’industria e i trasporti.

Appena un mese fa INEOS aveva presentato anche un progetto che prevede la trasformazione del suo impianto petrolchimico di Grangemouth, in Scozia, tramite uno switch verso l’idrogeno, ‘rivoluzione’ che comporterebbe un investimento di 1,4 miliardi di euro ma che renderebbe lo stabilimento net-zero entro il 2045.

Nel frattempo anche il gruppo energetico spagnolo Repsol ha deciso di muoversi nella stessa direzione programmando investimenti per oltre 2,5 miliardi di euro sull’idrogeno verde entro il 2030.

Nella sua ‘hydrogen strategy’ aziendale da poco resa nota, la major ha svelato l’ambizione di diventare leader del futuro mercato dell’H2 nella penisola iberica e di posizionarsi come un player rilevante anche a livello continentale.

Il primo passo, che verrà sostenuto dall’enorme mole di risorse stanziate per sviluppare il business dell’idrogeno, prevede l’installazione di una capacità di produzione di H2 rinnovabile pari a 1,9 GW entro il 2030, sfruttando diverse soluzioni: elettrolisi, steam reforming di biogas (ambito in cui l’azienda ha già avviato le prime sperimentazioni) e fotoelettrocatalisi, quest’ultima una tecnologia proprietaria sviluppata dalla sessa Repsol nel 2018 insieme al partner Enagas.

Il programma prenderà avvio a breve e porterà all’entrata in funzione di un primo impianto dimostrativo, in Spagna, già entro il 2025.

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