Italgas: nel semestre crescono (+14%) gli investimenti per il ‘repurposing’ della rete verso biometano e idrogeno

Si è chiuso con numeri decisamente positivi il primo semestre 2021 per Italgas, il primo operatore italiano nella distribuzione del gas naturale, che sempre più sta investendo per far evolvere la propria infrastruttura e renderla in grado di gestire i gas rinnovabili del futuro.

Nel periodo gennaio-giugno l’azienda – che gestisce complessivamente 73.590 Km di pipeline – ha infatti registrato ricavi pari a 665,4 milioni di euro, il 2,9% in più rispetto al primo semestre 2020, a fronte di un EBITDA cresciuto del 5,9% a 489,1 milioni e di un utile netto adjusted che ha raggiunto 176,1 milioni, il 14,1% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Ma come detto il primo semestre del 2021 è stato anche caratterizzato dal forte incremento (+14,1%) degli investimenti tecnici, che hanno raggiunto quota 420,4 milioni di euro e sono stati dedicata principalmente alla trasformazione digitale, all’estensione e al ‘repurposing’ delle reti al fine di abilitarle a distribuire gas rinnovabili, come biometano, idrogeno verde e metano sintetico.

“I risultati del primo semestre 2021 e il livello di investimenti raggiunto dimostrano la capacità di

Italgas nel coniugare gli obiettivi di crescita, continua e sostenibile, con l’impegno per la decarbonizzazione, fornendo un importante impulso alla ripartenza dell’economia del Paese” ha commentato l’AD di Italgas Paolo Gallo.

“Al 30 giugno 2021, grazie all’accelerazione del processo di trasformazione digitale, abbiamo migliorato tutti gli indicatori economici e abbiamo superato quota 420 milioni di euro di investimenti relativi principalmente alla trasformazione digitale della rete e dell’azienda nel suo complesso, nonché al repurposing della rete stessa e alla sua ulteriore estensione per oltre 400 km. Trasformazione digitale, repurposing ed estensione del nostro network sono infatti fattori abilitanti che consentiranno alle nostre reti di essere pronte ad accogliere gas rinnovabili, come biometano, idrogeno e metano sintetico, confermando così il loro ruolo strategico per la transizione energetica”.

Parlando poi della Sardegna, dove peraltro Italgas è capofila di un progetto che prevede la realizzazione di una ‘hydrogen valley’ nei pressi di Cagliari (di cui abbiamo anche parlato nel nostro inserto speciale ‘Hydrogen Economy – presente e futuro della filiera italiana’), Gallo ha aggiunto che sull’isola “per i 50.000 clienti attuali connessi alle nostre reti, il gas metano è diventato finalmente una realtà, e con queste reti native digitali biometano e idrogeno non sono più un miraggio”.

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