La capacità globale di produzione di elettrolizzatori è già troppa, rispetto alla domanda. E la situazione peggiorerà, secondo BloombergNEF

La capacità di produzione di elettrolizzatori sta crescendo, a livello globale, molto più rapidamente rispetto alla domanda, e il mercato si trova già in una situazione di ‘overcapacity’ che nei prossimi anni è destinata ad aggravarsi, secondo una recente analisi di BloombergNEF.

L’Head of Hydrogen Research della società americana, Martin Tengler, ha scritto in un post sul suo profilo Linkedin– menzionando il dossier ‘Electrolyzer Manufacturing 2024: Too Many Fish in the Pond’ realizzato dal collega Xiaoting Wang – che attualmente la capacità globale di produzione e assemblaggio di elettrolizzatori è pari a 31 GW, a fronte di una domanda complessiva che nel 2023 si è fermata ad appena 2 GW e che, nel 2024, potrebbe raggiungere i 4 GW. Un incremento modesto, a fronte di un aumento molto più marcato dalla capacità di produzione, che secondo BloombergNEF entro la fine di quest’anno potrebbe arrivare a 54 GW.

“Nonostante questo forte eccesso di capacità – scrive Tangler – sia i player consolidati del settore sia i ‘newcomer’ stanno continuando a realizzare nuovi impianti produttivi. Ma è evidente – secondo l’analista – che non tutti sopravviveranno”.

Nel post viene poi ammesso che probabilmente non è verosimile che tutta la capacità annunciata e in fase di costruzione entri in funzione nei tempi previsti, a causa di molteplici fattori come i ritardi nella supply chain, le difficoltà nel reperire finanziamenti, la volontà di alcuni sviluppatori di procedere per step, la distribuzione geograficamente non omogenea delle nuove fabbriche (con una forte concentrazione in Cina, per esempio).

Ma anche se, tenendo conto di quanto sopra, si dimezzasse la previsione di crescita della capacità produttiva, “l’overcapacity continuerebbe a costituire un problema evidente per il settore degli elettrolizzatori. I risultati finanziari di molti produttori – conclude Tangler – riflettono questa realtà”.