La Cina vara nuovi incentivi per la mobilità a idrogeno

Come previsto, il Governo cinese ha varato un nuovo programma di incentivi per sostenere lo sviluppo della mobilità a idrogeno nella Repubblica Popolare, che è il principale mercato automotive mondiale e anche quello che vede la maggior diffusione dei cosiddetti New energy vehicles (NEV).

Lo ha rivelato il ministro delle finanze cinese ieri, come riportato dall’agenzia di stampa Reuters, che ha anche spiegato la particolarità di questo nuovo schema di sostegno pubblico: se infatti fino a questo momento i mezzi ibridi o elettrici erano stati ‘aiutati’ con dei contributi diretti all’acquisto, ora il paradigma è cambiato e guarda all’ecosistema economico e infrastrutturale nel suo complesso.

I nuovi incentivi saranno infatti declinati con l’obbiettivo di sostenere non solo l’industria di produzione delle fuel cell e dei veicoli ad H2, ma anche la creazione di una filiera completa e di un capillare sistema di impianti di rifornimento.

Sempre in base alla ricostruzione della Reuters, le autorità locali e le aziende dovranno presentare progetti congiunti e dimostrare il loro reale impatto sulla discesa dei prezzi dell’idrogeno inteso come combustibile per la mobilità, sull’incremento del numero di stazioni di rifornimento di H2, sul rafforzamento della flotta nazionale di veicoli a fuel cell e sul miglioramento delle tecnologie connesse. Il Governo di Pechino valuterà quindi le proposte in base ad una serie di parametri relativi alle performance, per erogare poi gli incentivi.

Lo scopo è ovviamente quello di rafforzare la mobilità a idrogeno: oggi in Cina circolano soltanto 7.000 mezzi a fuel cell di H2, mentre sono circa 4 milioni le unità elettriche a batteria o ibride.

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