La Commissaria UE all’Energia Kadri Simson: “Idrogeno fondamentale per consolidare leadership europea nelle rinnovabili”

L’Europa potrà rafforzare ulteriormente il suo ruolo di leadership nel settore delle rinnovabili se l’idrogeno verde diventerà sempre più competitivo e disponibile nel corso del prossimo decennio.

Lo ha dichiarato la Commissaria europea all’Energia Kadri Simson, in una nota pubblicata a valle della videoconferenza dei ministri europei dell’energia che si è svolta ieri, e che ha affrontato il tema della ripartenza economica nell’era post-coronavirus, in cui il tema della transizione energetica dovrà essere ancor più centrale. E in quest’ottica, l’idrogeno è stato indicato dalla politica estone come uno dei 3 pilastri su cui dovrà poggiare la futura strategia energetica europea.

Dopo aver ringraziato “gli Stati membri, le compagnie energetiche e gli operatori dei network infrastrutturali per aver intrapreso le giuste azioni al momento opportuno” e ed aver così dimostrato la “resilienza del sistema energetico europeo” in questa drammatica situazione, la Simson ha infatti ricordato che un impatto c’è stato: “Crollo della domanda e prezzi bassi hanno gravato sui bilanci delle compagnie energetiche e anche sugli investimenti nel settore delle rinnovabili, ritardandoli o riducendone l’entità”.

Ma proprio la crisi può essere anche un’opportunità “per accelerare i progressi verso il nostro obbiettivo di neutralità climatica” e per questo deve essere priorità di tutti “preservare la leadership europea in materia di tecnologie ‘pulite’ ”. Uno sforzo collettivo a cui l’idrogeno può dare un contributo determinante.

Nella sua nota, infatti, la Commissaria europea all’Energia fissa tre principali ambiti di azione per traguardare questo ‘goal’ seguendo la strada tracciata dal Green Deal europeo: “incrementare il rinnovamento degli edifici, accelerare lo sviluppo delle rinnovabili e investire in tecnologie di energia pulita”.

Ed è proprio questo terzo ‘filone’ che dovrà vedere una presenza determinante dell’idrogeno. “Dobbiamo focalizzarci su nuove tecnologie come le batterie e gli elettrolizzatori per la produzione di idrogeno” ha spiegato la Simson. “L’Europa potrà diventare un leader ancora più forte nell’ambito delle energie rinnovabili se nel corso del prossimo decennio l’idrogeno verde diventerà più competitivo e disponibile”.

Ovviamente servirà uno sforzo concreto di Bruxelles a sostegno degli investimenti privati in questo ambito, “che stiamo cercando di realizzare con una revisione delle regole per l’accesso ai fondi TEN-T”, che però non potrà sortire effetti da solo, ma che potrà essere soltanto “un complemento a pacchetti di stimolo nazionali, su cui ho chiesto un impegno preciso ai ministri dell’energia degli Stati membri”.

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