La Commissione UE annuncia un secondo IPCEI Idrogeno in partenza a settembre

Non si è ancora concluso il primo IPCEI (Important Project of Common European Interest) Idrogeno che la Commissione Europea ne annuncia già una nuova edizione.

“Un secondo IPCEI idrogeno seguirà a settembre” ha infatti scritto il Commissario Europeo per il Mercato Interno Thierry Breton sul suo profilo Linkedin.

Il funzionario europeo, nel suo intervento, ha ricordato che proprio in questi giorni gli Stati Membri stanno comunicando formalmente alla Commissione i 41 progetti selezionati per questa prima tornata del programma, “un passo a lungo atteso”.

Le iniziative riguardano lo sviluppo della capacità produttiva di elettrolizzatori, di fuel cell, di tecnologie per il trasporto pesante ad H2 e per lo stoccaggio del vettore energetico.

“La Commissione valuterà le proposte nel merito, considerando la capacità di ogni progetto di apportare un contributo di innovazione al settore in Europa”. Il Commissario ha quindi assicurato che il processo di revisione “sarà veloce, e si concluderà nel giro di 6 settimane, per consentire ai promotori di partire con la fase realizzativa nel più breve tempo possibile”.

E per lasciare campo libero al secondo IPCEI Idrogeno, in partenza a settembre. Dopo di che – ha aggiunto Breton – “altri programmi analoghi seguiranno in futuro”, per supportare la transizione verso l’H2 insieme ad altri strumenti, come l’Innovation Fund.

Il Commissario ha quindi ribadito il ruolo fondamentale che l’idrogeno dovrà giocare per raggiungere gli obbiettivi di decarbonizzazione e per ridurre (fino ad azzerarla) la dipendenza energetica dal gas russo: “Nel REPowerEU abbiamo stabilito di arrivare a produrre internamente almeno 10 milioni di metri cubi di idrogeno all’anno, con cui rimpiazzare 40 miliardi di metri cubi di gas russo”.

Inoltre, l’H2 sarà fondamentale per la transizione dei settori ‘hard to abate’: “Pensiamo che almeno un terzo della produzione europea di acciaio potrà essere decarbonizzata usando idrogeno, ma serviranno solo per questo utilizzo almeno 1,5 milioni di tonnellate di H2 all’anno”.

E proprio per favorire un incremento della capacità di produzione, la Commissione ha recentemente tenuto a battesimo la ‘Electrolyser Partnership’, nuova entità che avrà lo scopo di supportare l’impegno dei player industriali volto ad incrementare di 10 volte (rispetto ai livelli attuali) la capacità di produzione di elettrolizzatori entro il 2025.

“Questa è solo l’ultima di una serie di iniziative portate avanti dall’European Clean Hydrogen Alliance, che ha già individuato oltre 500 iniziative nella sua ‘pipeline’ di progetti sull’idrogeno”.