La Commissione UE incontra i produttori di elettrolizzatori: road-map condivisa per lo scale-up dell’industria

Il raggiungimento dei nuovi target relativi alla produzione di idrogeno verde fissati dalla Commissione Europea nel pacchetto REPowerEU – che prevede di arrivare ad una disponibilità di H2 green pari a 20 milioni di tonnellate annue nel 2030, di cui 10 milioni di tonnellate prodotti internamente e altri 10 milioni importati – renderà necessario potenziare massicciamente la capacità di produzione di elettrolizzatori, che dovrà raggiungere i 25 GW all’anno, e la capacità di elettrolisi installata, che dovrà arrivare fino a 90-100 GW.

Obbiettivi molto ambiziosi, considerando la situazione di partenza, che potranno essere centrati solo in presenza di una serie di iniziative di sostegno in grado di abilitare lo scale-up di questa nuova industria.

Per questo il Commissario Europeo per il Mercato Interno Thierry Breton ha incontrato a Bruxelles i CEO di 20 aziende attive nella produzione di elettrolizzatori (tra cui le italiane De Nora e Solid Power e società come Enapter e McPhy che, pur essendo rispettivamente tedesca e francese, vantando una presenza industriale consolidata nel Belpaese) e i vertici dell’associazione Hydrogen Europe: a valle dell’incontro i partecipanti hanno firmato una dichiarazione congiunta (il testo integrale e l’elenco dei firmatari sono disponibili qui), in cui vengono individuati i tre pilatri su cui si dovranno basare gli interventi di sostengo all’industria degli elettrolizzatori, per consentire un suo sviluppo in linea con i target di REPowerEU.

Primo: definire un quadro regolatorio in grado di agevolare questo percorso grazie a iter autorizzativi adeguati agli ambiziosi obbiettivi fissati dalle nuove politiche europee; secondo: facilitare l’accesso alla finanza modificando il perimetro dell’Innovation Fund per includere anche i produttori di tecnologie innovative e low-carbon come gli elettrolizzatori, consentendo aiuti di Stato per ridurre il rischio degli investimenti e introducendo Carbon Contracts for Difference; terzo: favorire la disponibilità e le possibilità di approvvigionamento dei componenti e materiali necessari alla produzione di questo tipo di impianti.

“Con REPowerEU abbiamo raddoppiato il nostro target di produzione interna di idrogeno verde, portandolo a 10 milioni di tonnellate al 2030. Questo richiedere una grande capacità di elettrolisi, una tecnologia in cui le aziende europee sono leader a livello globale. Oggi i rappresentanti di questa industria si sono impegnati ad incrementare di 10 volte la capacità produttiva in Europa, e da parte sua la Commissione si è impegnata a supportare questo sforzo con nuove e più incisive misure di sostegno” ha dichiarato il Commissario Breton.

“La capacità di produzione europea di elettrolizzatori deve crescere notevolmente per poter soddisfare la futura domanda interna di idrogeno verde. Non ci può essere nessun Hydrogen Accelerator senza un’accelerazione della produzione di elettrolizzatori. E quest’ultima non si può verificare senza un adeguato supporto regolatorio e finanziario” ha aggiunto Jon André Løkke, CEO di Nel Hydrogen e Presidente di Hydrogen Europe.

Per Jorgo Chatzimarkakis, CEO di Hydrogen Europe, “la dichiarazione congiunta che abbiamo firmato costituisce un elemento fondamentale per ridurre la nostra dipendenza dalle fonti fossili. L’industria è pronta ad aumentare la sua capacità produttiva per venire incontro alla futura domanda di idrogeno, e ora la palla è nel campo del legislatore che deve definire regole chiare in grado di agevolare questo percorso. È tempo di rimuovere tutti gli ostacoli per costruire una ‘casa’ europea degli elettrolizzatori”.