La energy company giapponese JERA annuncia investimenti pluri-miliardari per lo sviluppo di idrogeno e ammoniaca

JERA, la principale energy company del Giappone, investirà una cifra compresa tra i 6 e i 12 miliardi di euro per sviluppare la value chain dell’idrogeno e dell’ammoniaca, considerati elementi essenziali nel percorso di decarbonizzazione dell’economia del Sol Levante.

La nuova strategia al 2035 della major nipponica – presentata in questi giorni – si basa infatti su tre pilastri: GNL (Gas Naturale Liquefatto), rinnovabili e idrogeno-ammoniaca.

E proprio in relazione a quest’ultimo filone di attività, JERA prevede di poter arrivare a movimentare, entro il 2035, un volume di prodotto (tra H2 e derivati) pari a 7 milioni di tonnellate, con l’obbiettivo di diventare un player di primo piano a livello globale in questa catena del valore.

Ovviamente, l’azienda giapponese per raggiungere questo obbiettivo è pronta ad investire massicciamente sull’idrogeno e sugli altri ‘pilastri’ della sua strategia: l’obbiettivo è quello di destinare agli investimenti un flusso di risorse pari a oltre 5 trilioni di yen, ovvero 30 miliardi di euro, stanziando indicativamente 1-2 trilioni di yen (tra i 6 e i 12 miliardi di euro) per ognuna delle voci di spesa (GNL, rinnovabili e idrogeno), ma mantenendo un approccio flessibile per poter modificare l’allocazione stabilita per ciascuna delle 3 aree di business a seconda dei fattori esterni e dell’evoluzione dei singoli mercati.