La Germania stanzia 3,5 miliardi per sostenere l’import di idrogeno green tra il 2027 e il 2036

Il Governo tedesco destinerà 3,5 miliardi di euro di fondi pubblici per sostenere l’importazione di idrogeno e derivati tra il 2027 e il 2036.

Lo ha annunciato il Ministero federale tedesco dell’Economia, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters.

“Lo scopo di questa misura è quello di tenere insieme domanda e offerta di H2, sia in termini di quantità che di prezzi” ha spiegato il dicastero in una nota, aggiungendo che le risorse arriveranno dal Climate and Transformation Fund istituito dal Governo di Berlino.

La Germania – ricorda la Reuters – dovrà importare dall’estero il 70% dell’idrogeno necessario a raggiungere i propri obbiettivi di decarbonizzazione, che fissano la neutralità carbonica al 2045.

Questi 3,5 miliardi stanziati a sostegno dell’import, serviranno per compensare le differenze di prezzo sul mercato tra offerta di idrogeno verde e domanda, ma per il momento i dettagli relativi all’implementazione della misura sono ancora oggetto di un confronto tra Berlino e Bruxelles.

Sempre per favorire la produzione di idrogeno verde in territorio extra-UE, da importare poi in Germania, nel 2021 il Governo tedesco aveva messo a punto il programma H2Global, che prevede l’utilizzo di un sistema di ‘doppia asta’: l’idrogeno viene acquistato del venditore che offre il prezzo più basso sul mercato internazionale e venduto all’acquirente che fa l’offerta più elevata.

È ancora presto per capire quale potrà essere l’impatto effettivo di una misura del genere: secondo l’analista Helge Barlen di AFRY Management Consulting, citato dalla Reuters, ipotizzando un differenziale di prezzo sul mercato tra offerta e domanda di 4 euro a Kg di idrogeno (in sostanza, l’acquirente è disposto a pagare 4 euro a Kg in meno di quanto effettivamente richiesto dal venditore; ndr), i 3,5 miliardi di euro che verranno stanziati consentiranno l’importazione di 1 milione di tonnellate di H2 nel corso di 10 anni. Quantitativo sufficiente a decarbonizzare circa il 5% dalla produzione siderurgica tedesca.

Altri osservatori hanno fatto notare che con questo schema il Governo tedesco ripone una fiducia forse eccessi in un veloce e molto accentuato scale-up della produzione globale di idrogeno rinnovabile, cosa che non è assolutamente detto si verifichi nei tempi auspicati dalle istituzioni nazionali e comunitarie.