La mossa di Singapore potrà trainare tutta l’Asia sulla via dell’idrogeno, secondo S&P Global Platts

La recente mossa di Singapore, che tramite PSA International si è alleata con alcune aziende giapponesi per studiare il potenziale dell’idrogeno come fonte energetica, potrebbe spingere altri Paesi asiatici ad accelerare il processo di switch verso questo combustibile, nell’ambito di un percorso di transizione energetica in cui tutta l’area è coinvolta.

Parte da questo assunto una recente analisi di S&P Global Platts, secondo cui la decisione di Singapore potrebbe anche favorire l’attuazione di una serie di politiche di sostegno alla produzione e al consumo di idrogeno, contribuendo inoltre ad una più effettiva definizione del prezzo di questo gas.

Sarebbero molti gli ambiti di applicazione per l’idrogeno nella piccola città-stato del Far East, “dai trasporti all’industria, fino ad eventuali test in blending con il metano nella rete di gasdotti (come già fatto, in Italia, da Snam), ma a Singapore, che è il principale hub mondiale dell’industria del bunkeraggio navale, si potrebbero anche studiare modalità per introdurre idrogeno, ammoniaca e metanolo per decarbonizzare lo shipping”, ha spiegato Roman Kramarchuk, Head of Scenarios, Policy and Technology Analytics di S&P Global Platts.

Quello che è certo, secondo Peter Godfrey, managing director Asia Pacific di The Energy Institute, è che l’idrogeno avrà un ruolo sempre più importante nel mix energetico della regione, anche se è ancora difficile quantificare l’esatta dimensione che il suo mercato dovrà raggiungere per generare un sensibile calo dei costi di produzione: “La varietà di tecnologie prese in considerazione e le difficoltà nel costruire una supply chain ottimale, indicano che siamo ancora in una fase molto embrionale per possibili investimenti su larga scala”.

In ogni caso, “se Singapore vorrà davvero decarbonizzare il proprio energy-mix, la direzione in cui puntare nel medio-lungo termine sarà sicuramente l’idrogeno” per Godfrey.

Non è infatti un caso se proprio S&P Global Platts (che fa parte del gruppo Standard & Poor’s), dopo aver lanciato nei mesi scorsi il primo indice mondiale dei prezzi dell’idrogeno, basato sul valore dell’idrogeno prodotto in USA e in Europa, ad aprile ha varato anche il primo indice dei prezzi dell’idrogeno sul mercato asiatico, basato sull’idrogeno prodotto in Giappone.

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