La Nordic Investment Bank (col sostegno dell’UE) finanzia un progetto per la produzione di ammoniaca green in Lituania

La Nordic Investment Bank (NIB) erogherà un prestito di 100 milioni di euro (di cui 43,5 milioni saranno messi a disposizione dall’Unione Europea tramite il programma InvestEU) alla società lituana UAB LT Energija, destinati a finanziare la costruzione di una nuova wind farm da 264 MW a Pagėgiai, in Lituania.

L’energia generata dalle 40 turbine eoliche di nuova installazione verrà acquistata da AB Achema, il principale produttore di fertilizzanti della regione del baltico, che la utilizzerà per generare idrogeno da cui a sua volta sarà ricavata ammoniaca green, impiegata come fertilizzante nell’agricoltura.

Il nuovo parco eolico co-finanziato dalla Nordic Investment Bank sarà in grado di generare 602 GWh di energia rinnovabile all’anno, pari al 15% del consumo elettrico annuo di tutta la Lituania.

Attualmente – come precisa una nota diffusa dalla Commissione Europea – i due impianti di produzione di ammoniaca di Achema contribuiscono per l’80% al totale delle emissioni di CO2 riconducibili al gruppo: sostituire quindi una parte del gas naturale oggi utilizzato per la produzione di ammoniaca blu con energia rinnovabile (che consentirà la produzione di ammoniaca green) contribuirà quindi in misura determinante alla riduzione dell’impronta carbonica della società.

Secondo i calcoli dei promotori, questo progetto consentirà infatti di evitare ogni anno l’emissione in atmosfera di 202.000 tonnellate di anidride carbonica.

“Questo finanziamento è in linea con entrambe le nostre mission: migliorare la produttività e tutelare l’ambiente” ha assicurato André Küüsvek, Presidente e CEO della NIB. “Non solo aiuterà la Lituania ad incrementare la sua capacità di produzione di energia rinnovabile, ma ridurrà anche la dipendenza del Paese dall’importazione di gas naturale dall’estere contribuendo allo sviluppo delle tecnologie green”. La nuova wind farm dovrebbe entrare in funzione nel terzo trimestre del 2026. Il progetto – che ha un costo complessivo stimato in circa 460 milioni di euro – è sviluppato da UAB Renerga, società controllata da Achema Group specializzata nelle energie rinnovabili, tramite la società di scopo (SVP) LT Energija UAB.