La norvegese Nel pensa ad uno spin off (con quotazione nel 2024) della divisione dedicata alle stazioni di rifornimento

La produzione di elettrolizzatori e quella di hydrogen refueling station sono due business autonomi, e come tali vanno gestiti per svilupparli al meglio e cogliere le opportunità che si presenteranno con lo scale-up della hydrogen economy europea e globale.

Sembra, questa, un’opinione sempre più diffusa tra gli operatori del settore, che ha spinto la francese McPhy a cedere l’attività legate alle stazioni di rifornimento alla connazionale Atawey, per concentrarsi esclusivamente sugli elettrolizzatori, e che ha convinto la norvegese Nel a ragionare – anche se per il momento si tratta soltanto di un’ipotesi – riguardo ad uno spin off della propria divisione focalizzata sulle refueling station, per renderla un’entità autonoma.

L’azienda scandinava ha annunciato questo proposito con una nota ufficiale, in cui si ricorda che già un anno fa era stato ipotizzato di scorporare la divisione Fuel. Cosa che ora viene presa in seria considerazione pensando alla creazione di una nuova società controllata, da quotare anch’essa alla Borsa di Oslo (già nel corso del 2024), dove si troverà ad operare al fianco – ma in modo indipendentemente – rispetto alla Nel ‘originale’ che, a quel punto, si concentrerà esclusivamente sulla produzione di impianti di elettrolisi.

“Abbiamo riscontrato sinergie molto limitate tra le divisioni Fuel ed Electrolyser e riteniamo che ognuno dei business potrebbe essere valorizzato al meglio se diventasse un market leader nel suo settore, operando in modo indipendente” ha spiegato Hakon Volldal, CEO di Nel.

Nel precisa comunque nella sua nota che la decisione di scorporare e quotare la divisione Fuel non è ancora stata presa, e che non ci sono garanzie che essa verrà effettivamente implementata.

Intanto l’azienda ha diffuso i dati economici relativi all’anno 2023, durante il quale i ricavi sono aumentati di quasi l’80% rispetto al 2022, arrivando a circa 148 milioni di euro (1,77 miliardi di corone norvegesi).