La Norvegia pensa ad una nuova azienda statale dedicata all’idrogeno

Il Governo norvegese sta valutando concretamente la possibilità di costituire una società energetica statale focalizzata sulla value chain dell’idrogeno.

Di questo progetto ha parlato nei giorni scorsi alla stampa locale Espen Barthe Eide, Ministro norvegese del Clima, sostenendo che una nuova realtà di questo tipo darebbe grande impulso agli investimenti nella filiera dell’H2.

L’esecutivo di Oslo avrebbe anche già avviato un ragionamento sul tema con la major energetica Equinor (ex Statoil, a maggioranza statale) e con Statkraft, compagnia interamente controllata dallo Stato e specializzata nella produzione di energia idroelettrica.

“L’idea è quella di creare un soggetto che non sia in concorrenza con le società già esistenti, ma che possa svolgere il ruolo di abilitatore di nuovi investimenti nel settore dell’idrogeno in Norvegia” ha spiegato Eide.

La costituzione di una nuova azienda statale – ha proseguito il Ministro – “per noi non sarebbe un fine, ma solo uno strumento, che utilizzeremmo per un periodo di tempo limitato e solo fino a quando ciò sarà effettivamente utile”.

L’obbiettivo dell’esecutivo, con questa iniziativa, è quello di incrementare il volume di investimenti pubblici nel settore dell’idrogeno: una nuova società dedicata a questo scopo, secondo quanto riferito dal Ministro norvegese del Commercio Jan Christian Vestre, “potrebbe arrivare ad avere un impatto sull’economia del Paese simile a quello di Equinor”.

“Ho grande fiducia nel ruolo dello Stato come imprenditore” ha aggiunto Vestre. “Abbiamo una lunga storia, in Norvegia, di aziende statali che sono diventare molto profittevoli e hanno consentito alla comunità di trarre beneficio dalla redistribuzione della ricchezza generata. Equinor è un ottimo esempio di questo concetto”.

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