La port authority di Anversa-Bruges realizzerà un terminal per l’export di idrogeno e ammoniaca in Namibia

L’Autorità Portuale di Anversa-Bruges intende sviluppare un hub per lo stoccaggio e l’esportazione di idrogeno e ammonica nel porto di Walvis Bay, in Namibia, in partnership con l’operatore logistico statale del Paese africano.

A riferirlo è l’agenzia di stampa Bloomberg, secondo cui il progetto, che vale circa 250 milioni di euro, potrebbe ricevere fondi europei.

La nuova infrastruttura africana, che sarà controllata pariteticamente dall’authority di Anversa e dalla Namibian Ports Authority, verrà costruita nel giro dei prossimi 3-5 anni, in un’area ‘greenfield’ (ovvero fino ad oggi non utilizzata a fini industriali) nei pressi dell’attuale scalo di Walvis Bay.

Sempre in base alla ricostruzione di Bloomberg, sarebbero già in corso trattative con il gruppo marittimo internazionale MSC (Mediterranean Shipping Company, la corporation basata in Svizzera ma controllata dalla famiglia italiana Aponte), che sarebbe interessata ad assumere la gestione del nuovo hub tramite una sua controllata.

Per quanto riguarda invece la produzione di idrogeno e ammoniaca che verranno stoccati ed esportati tramite questa infrastruttura portuale, sarebbero coinvolte diverse società, compresa la belga Cie Maritime Belge SA (CMB, che recentemente proprio a Walvis Bay ha varato il primo rimorchiatore a idrogeno attivo nel continente africano).

Lo scopo del progetto è quello di creare un polo per il bunkeraggio di ammoniaca della navi che nel prossimo futuro utilizzeranno questo fuel, e di dare vita ad una supply chain per la fornitura di combustibile green – che verrebbe trasportato via nave e sbarcato ad Anversa-Bruges – verso i cluster industriali di Belgio, Germania e altri Paesi europei potenzialmente interessati, il tutto sfruttando le potenzialità della Namibia in termini di produzione di energia rinnovabile, grazie alla disponibilità di sole, vento e grandi spazi inutilizzati.