La Regione Valle d’Aosta in visita a Bolzano per studiare l’hydrogen valley

La Valle d’Aosta vuole decarbonizzarsi sfruttando le proprie risorse rinnovabili (in questo caso soprattutto idroelettriche) e ricorrendo all’idrogeno verde per la mobilità locale: un modello in parte simile a quello già adottato nella Provincia Autonoma di Bolzano, che i vertici della regione nordoccidentale del Paese stanno studiando per verificarne l’eventuale replicabilità.

In particolare, a recarsi in Alto Adige nei giorni scorsi è stato Luigi Bertschy, assessore regionale valdostano allo sviluppo economico, che – secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa – ha poi spiegato: “In Valle d’Aosta lo sviluppo sostenibile non può che basarsi principalmente sull’utilizzo dell’energia idroelettrica. È dunque da qui che dobbiamo partire per pensare al nostro futuro e lo studio sull’utilizzo dell’idrogeno verde si inserisce a pieno titolo in questa visione strategica e politica”.

La visita di Bertschy avrebbe avuto due obbiettivi: da un lato definire una possibile collaborazione con le istituzioni di Bolzano (dove ha sede il Centro Idrogeno dell’IIT) per una mobilità sempre più sostenibile e, dall’altro, acquisire informazioni sulla produzione di idrogeno come vettore energetico per lo sviluppo sostenibile e per la mobilità.

E non è un caso che insieme all’assessore, nel corso della trasferta altoatesina, fosse presente anche il Direttore generale di CVA (Compagnia Valdostana delle Acque) Enrico De Girolamo: l’azienda, che gestisce una serie di centrali idroelettriche nella regione, aveva siglato nell’ottobre 2020 un accordo con il gruppo Snam relativo proprio allo sviluppo di progetti legati alla produzione di idrogeno verde, avviando poi i primi tavoli di lavoro congiunto con la corporation di San Donato Milanese nel gennaio di quest’anno.

Di idrogeno e mobilità, in Valle d’Aosta, si è parlato – peraltro – anche lo scorso agosto, quando il Dipartimento trasporti dell’Assessorato regionale per gli Affari europei, le Politiche del lavoro, l’Inclusione sociale e i Trasporti aveva dato avvio ad un’indagine di mercato finalizzata a individuare il soggetto a cui affidare uno “studio di interventi infrastrutturali per la mobilità a idrogeno in Valle d’Aosta”, in attuazione della legge regionale sul tema approvata il mese precedente.

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