La rumena OMV Petrom installerà 55 MW di elettrolisi nella sua raffineria di Petrobrazi per produrre fuel green derivati dall’idrogeno

OMV Petrom, la energy company statale rumena, installerà due impianti di elettrolisi nella sua raffineria di Petrobrazi, con una capacità complessiva di 55 MW, grazie ai fondi ricevuti dal Governo tramite il piano nazionale di ripresa e resilienza della Romania.

L’azienda ha infatti firmato con il Ministero dell’Energia contratti di finanziamento per 50 milioni di euro, a fronte di un investimento previsto per questo progetto che ‘cuba’ complessivamente 140 milioni di euro.  OMV Petrom ha ottenuto queste risorse a valle di una procedura pubblica di gara originariamente lanciata nel 2022, poi sospesa e riaperta a luglio 2023.

“Attraverso la nostra strategia al 2030 siamo impegnati a supportare la transizione energetica della Romania con investimenti complessivi che entro la fine del decennio raggiungeranno gli 11 miliardi di euro, di cui il 35% diretti a supportare progetti low e zero carbon” ha dichiarato Christina Verchere, CEO di OMV Petrom. “Abbiamo fatto grandi progressi con le rinnovabili e la mobilità elettrica, e ora con questo nuovo progetto aggiungeremo l’idrogeno al nostro portfolio di soluzioni green”.

“Siamo orgogliosi di essere tra i primi produttori di H2 rinnovabile della Romania. Con lo sviluppo di questo progetto presso lo stabilimento di Petrobrazi, faremo passi avanti importanti per rendere più sostenibile l’attività di raffinazione” ha aggiunto Radu Căprău, membro del board di OMV Petrom e responsabile della divisione Refining and Marketing.

Nello specifico, il progetto prevede la realizzazione, all’interno della raffineria, di due impianti di elettrolisi da 35 e 20 MW di capacità, che verranno alimentati esclusivamente con energia rinnovabile per generare fino a 8.000 tonnellate all’anno di idrogeno verde, il quale a sua volta verrà impiegato nella produzione di fuel green come SAF (sustainable aviation fuel) e biodiesel.

Il progetto è attualmente nella sua fase di ingegnerizzazione e dovrebbe raggiungere la FID (Final Investment Decision) nel corso del 2024.