La Sasa di Bolzano presenta i suoi nuovi bus a idrogeno per il TPL

La Sasa di Bolzano, società che gestisce i servizi di trasporto pubblico locale (TPL) nella provincia altoatesina, ha presentato ieri i primi 3 autobus alimentati a idrogeno di una serie di 12 mezzi con questa tipologia di propulsione che verranno impiegati per il trasporto urbano.

I nuovi bus a fuel cell, realizzati dall’azienda Solaris – spiega Sasa in una nota – non producono nessuna emissione inquinante, hanno 350 chilometri di autonomia e andranno ad affiancare i prototipi a idrogeno già in servizio a Bolzano fin dal 2013.

“La Provincia, che ha contribuito al finanziamento dei nuovi autobus, prosegue così – sottolinea Sasa – lo sviluppo e gli investimenti degli ultimi anni volti a condurre la mobilità in generale e il trasporto pubblico locale in particolare verso un futuro il più possibile e privo di emissioni”.

Proprio per poter rifornire questi nuovi mezzi ad H2 che progressivamente troveranno posto nella propria flotta di bus, Sasa nelle scorse settimane aveva affidato a Wolftank DGM – società parte del gruppo austriaco Wolftank-Adisa – la costruzione di una nuova stazione di rifornimento di idrogeno all’interno del suo deposito di Bolzano Sud.

La stessa Wolftank aveva già contribuito, a suo tempo, alla costruzione della prima e unica refueling station di H2 attiva in Italia, che si trova proprio a Bolzano, lungo l’autostrada A22 Modena-Brennero, e recentemente ha siglato una partnership con Snam finalizzata allo sviluppo di una rete infrastrutturale per il rifornimento stradale di idrogeno.

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