La tedesca TES studia come importare CO2 dalla Svizzera per combinarla con l’idrogeno e creare gas naturale sintetico e circolare

TES (Tree Energy Solutions) aggiunge un nuovo tassello al suo puzzle energetico: la società tedesca, infatti, ha definito un accordo con la VBSA, l’associazione svizzera dei gestori di impianti waste-to-energy, per raccogliere e importare CO2 in Germania.

L’anidride carbonica è infatti un elemento centrale del business model messo a punto da TES – azienda guidata e partecipata da Marco Alverà, l’ex CEO di Snam – che prevede di realizzare entro il 2025, nel porto tedesco di Wilhelmshaven un hub per l’import e la distribuzione di gas green e in particolare di gas naturale sintetico, molecola che può essere prodotta combinando idrogeno verde e CO2 circolare, ovvero proveniente da processi industriali.

TES produrrà quindi H2 da energia rinnovabile nelle aree del mondo in cui i costi saranno più competitivi, lo trasporterà in Germania via nave sbarcandolo al suo terminal, dove il vettore verrà combinato con l’anidride carbonica raccolta tramite le tecnologie di CCS. A tale scopo, l‘azienda sta collaborando con OGE alla costruzione di una pipeline lunga 1.000 Km dedicata alla CO2, che collegherà il TES Green Energy Hub di Wilhelmshaven con diversi cluster industriali della Germania, ma che potrà poi raggiungere anche altri distretti produttivi, come per esempio quello di Basilea, in Svizzera.

In quest’ottica, TES ha deciso di valutare insieme a VBSA – che è la principale associazione elvetica dei player del settore dei rifiuti, comparto che emette circa 4 milioni di tonnellate all’anno di CO2 – quanta anidride carbonica potrà essere prelevata dalla Svizzera e trasportata in Germania, in modo da poter programmare con sufficiente accuratezza il dimensionamento delle future pipeline e dei punti di connessione internazionali.

“Noi siamo fortemente impegnati nella decarbonizzazione degli impianti waste-to-energy, e la rimozione della CO2 è un aspetto particolarmente sfidante. Entro il 2050 avremo bisogno di un sistema affidabile per trasportare milioni di tonnellate di anidride carbonica e quindi fin da oggi è necessario collaborare con partner competenti per pianificare lo sviluppo di queste infrastrutture. Sono quindi molto contento che TES possa contribuire con la sua esperienza a questo percorso” ha commentato Robin Quartier, Direttore di VBSA.

“Siamo felici di poter collaborare con l’associazione svizzera degli operatori di impianti di waste-to-energy nel loro processo di cattura e riutilizzo della CO2” ha aggiunto Marco Alverà, CEO di TES.

Rafael Löhrer, Business Development Switzerland di TES, ha poi psiegato che questo accordo consentirà “di accelerare il processo di decarbonizzazione della Svizzera definendo una strategia per il trasporto della CO2 prodotta dai 29 impianti waste-to-energy attivi nel Paese”.