La tedesca Uniper importerà 500.000 tonnellate di ammoniaca green all’anno dal Canada

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il Ministro dell’Economia Robert Habecksi trovano in questo momento in Canada, a caccia di gas naturale, di materie prime per la realizzazione di batterie e anche di idrogeno verde.

E non è un caso che proprio nella cornice degli incontri istituzionali tra i due politici tedeschi e i loro omologhi d’oltre oceano Justin Trudeau e Jonathan Wilkinson (Ministro delle Risorse Naturali del Canada) – quest’ultimo ha dichiarato in un’intervista all’emittente tedesca ZDF che il suo Paese potrà aiutare più efficacemente l’Europa a raggiungere l’indipendenza energetica esportando verso il Vecchio Continente H2 green piuttosto che GNL – siano in fase di definizione in queste ore anche accordi tra aziende delle due sponde dell’Atlantico.

È il caso, per esempio, della energy company tedesca Uniper, che ha siglato un MoU (Memorandum of Undesrtanding) con la società canadese EverWind, relativo alla fornitura di ammoniaca green.

A questo primo accordo, secondo quanto riferito in una nota dalla stessa Uniper, dovrà seguire un contrato vero e proprio, in base alla quale il gruppo teutonico importerà ogni anno 500.000 tonnellate di ammoniaca derivata da idrogeno verde, che EverWind inizierà a produrre a partire dal 2025 nel suo nuovo hub di Point Tupper (Nova Scotia), sulla costa atlantica del Canada. Il sito è attualmente in fase di costruzione e sarà dotato anche di un apposito terminal per l’export di ammoniaca via mare.

Questo MoU – scrive ancora Uniper – è stato annunciato subito prima dell’esibizione relativa alle tecnologie per l’idrogeno e l’ammoniaca green in corso oggi (23 agosto; ndr) a Stephenville, Newfoundland e Labrador, alla presenza di Trudeau, Scholz, Wilkinson e Habeck.

Gli ultimi due, proprio nel corso dell’evento, dovrebbero firmare anche una dichiarazione d’intenti congiunta finalizzata a costituire un’alleanza per l’idrogeno tra Canada e Germania.