La trimestrale di thyssenkrupp nucera conferma la frenata degli investimenti nell’idrogeno green

Il mercato globale dell’idrogeno sta rallentando, o quanto meno sta faticando ad implementare concretamente i molti progetti annunciati. Una dinamica che impatta direttamente sui conti dei principali produttori di tecnologia per questo settore, come thyssenkrupp nucera.

La società, joint-venture tra thyssenkrupp e l’azienda italiana Industrie De Nora, ha diffuso i dati relativi al trimestre chiusosi il 31 marzo scorso, che – in relazione al suo esercizio 2023/2024 (quindi non coincidente con l’anno solare) – è identificato come Q2, evidenziando un calo dei nuovi ordini, a fronte tuttavia di un aumento dei ricavi.

Nel dettaglio, thyssenkrupp nucera ha ottenuto commesse per 75,3 milioni di euro nel secondo trimestre dell’esercizio, rispetto ai 130,9 milioni del secondo trimestre dell’esercizio precedente. Per quanto riguarda, nello specifico, il business degli elettrolizzatori alcalini, i nuovi ordini sono stati pari a 11,6 milioni di euro, in forte calo rispetto agli 82 milioni del secondo trimestre dell’esercizio 2022/2023.

L’azienda ha sottolineato un rallentamento del trend positivo riguardo ai nuovi ordini, dovuto per esempio all’ormai evidente ritardo nelle final investment decisions (FID) sui progetti di idrogeno verde da parte di molti potenziali clienti: “Stiamo vedendo una discrepanza, soprattutto in Europa e Nord America, tra i progetti originariamente pianificati e le FID, in relazione alla capacità di elettrolisi richiesta. Anche se un certo progresso sul fronte regolatorio c’è stato, molti investitori stanno aspettando che il quadro normativo venga finalizzato, e questa situazione genera incertezza sul mercato smorzando lo slancio degli investimenti” ha commentato Christoph Noeres, Head of Green Hydrogen di thyssenkrupp nucera.

Positivo (poiché frutto degli ordini ottenuti negli esercizi precedenti) è stato invece l’andamento dei ricavi, che nel trimestre in questione sono arrivati a 168 milioni di euro, con una crescita dell’11,1% trainata soprattutto dal business degli elettrolizzatori, il cui fatturato ha registrato un ‘balzo’ di quasi il 60%, passando da 59,7 a 95 milioni di euro (l’azienda cita lo sviluppo dei progetti NEOM in Arabia Saudita, Unigel in Brasile e H2 Green Steel in Svezia come fattore che ha sostenuto i ricavi).

La crescita del business degli elettrolizzatori richiede continui investimenti per lo scale-up della capacità industriale, motivo per cui – come previsto – nonostante ricavi in aumento il risultato netto del trimestre è stato negativo per 7,2 milioni di euro, rispetto al dato positivo di 3,6 milioni del secondo trimestre del precedente esercizio.

“Il mercato dell’idrogeno green continua ad avere un grande potenziale di crescita. Con la nostra solida posizione finanziaria e la nostra efficiente tecnologia di elettrolisi, siamo ben posizionati per sfruttare questo potenziale. Ci aspettiamo quindi che la raccolta ordini torni a crescere a ritmi sostenuti” ha assicurato Arno Pfannschmidt, CFO di thyssenkrupp nucera.