L’Alto Adige presenta il suo ‘Masterplan’ per l’idrogeno: stoccaggio di rinnovabili e mobilità sostenibile

L’Alto Adige punta sull’idrogeno come sistema di stoccaggio dell’energia rinnovabile e anche come vettore per rendere ecosostenibile la mobilità.

Lo strumento per raggiungere questi obbiettivi è un Masterplan su politiche energetiche e mobilità varato dalla Provincia Autonoma di Bolzano e presentato nei giorni scorsi dal Presidente dell’ente Arno Kompatscher, insieme agli assessori alla mobilità e all’ambiente Daniel Alfreider e Giuliano Vettorato, e Peter Mölgg.

In base a quanto riportato dalla stampa locale, il piano è stato messo a punto da un ‘team H2’, che ha svolto un lavoro preparatorio di sei mesi collaborando con il Dipartimento di Mobilità e Ambiente, il centro idrogeno IIT, la società Autostrada del Brennero A22, Alperia, Eurac ed Euregio.

Secondo il Presidente Kompatscher, l’idrogeno, su cui l’Alto Adige ha già da anni avviato una serie di iniziative, sarà in grado di cambiare in modo significativo l’industria dell’energia e dei trasporti, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili.

L’implementazione del Masterplan, che punta a sostenere la diffusione dell’idrogeno come combustibile alternativo per la mobilità privata e per quella pubblica, secondo le istituzioni altoatesine consentirebbe di ridurre del 45% le emissioni di CO2 in Alto Adige entro il 2030. Inoltre, l’idrogeno, nella vision della Provincia Autonoma di Bolzano, sarà uno strumento fondamentale per stoccare e quindi conservare l’energia rinnovabile prodotta da fondi non programmabili come eolico e solare.

Il nuovo piano, che prevede anche la definizione di progetti relativi all’idrogeno in collaborazione tra Alto Adige, Trentino e Land Tirolo (Austria), avrebbe un volume finanziario, tra risparmi generati, fondi europei e investimenti dei soggetti partner dell’iniziativa, quantificabile in 2 miliardi di euro.

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