L’americana Ohmium si allea col Politecnico di Torino per sviluppare la tecnologia dei suoi elettrolizzatori PEM

L’azienda americana Ohmium International Inc., specializzata nella progettazione e nella produzione di elettrolizzatori PEM (Proton Exchange Membrane), ha definito un accordo di collaborazione con il Politecnico di Torino.

Una nuova partnership che consolida la presenza della società della Silicon Valley nel futuro mercato europeo dell’H2 e che contribuirà allo sviluppo tecnologico degli impianti di elettrolisi di Ohmum.

La collaborazione con l’ateneo piemontese si concentrerà sulla sintesi di nuovi composti per rimpiazzare o comunque ridurre l’utilizzo di metalli preziosi nella generazione di materiali catalizzatori, fondamentali per attuare il processo di elettrolisi.

Un tema su cui si stanno concentrando molti sforzi (al lavoro nella stessa direzione è – per esempio – anche l’italiana De Nora; ndr), nel tentativo di rendere scalabile la produzione di elettrolizzatori e ridurre quindi il costo di finale dell’H2.

Inoltre – come sottolinea la stessa Ohmium nella sua nota – esiste un tema di reperibilità delle materie prime: i metalli rari e preziosi fino ad oggi utilizzati per realizzare le componenti degli elettrolizzatori sono, per loro natura, scarsamente disponibili e concentrati in pochi Paesi al mondo.

Il lavoro congiunto con il Politecnico di Torino, per identificare e sperimentare delle alternative, dovrebbe portare ai primi risultati concreti già entro un anno.

“Collaborazioni importanti come questa con il Politecnico di Torino consentono a Ohmium di accelerare gli avanzamenti tecnologici e di implementarli rapidamente all’interno dei nostri prodotti” ha spiegato Arne Ballantine, CEO e Co-Founder dell’azienda americana.

“Siamo molto felici di poter lavorare insieme ad aziende come Ohmium, i cui prodotti modulari consentono di tradurre velocemente in pratica i risultati delle ricerche” ha aggiunto Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino. “Combinando la loro tecnologica con la nostra esperienza, saremo in grado di accelerare lo sviluppo degli elettrolizzatori PEM e rendere così più semplice e competitiva la produzione di idrogeno verde in Europa”.