L’americana Plug Power commissiona alla connazionale Chart Industries due impianti per la liquefazione dell’H2

Il gruppo americano Plug Power ha commissionato all’azienda connazionale Chart Industries, specializzata nella fornitura di equipment per la gestione dei gas industriali, due impianti per la liquefazione dell’idrogeno, con una capacità di 15 tonnellate al giorno.

Operazione che si inserisce nella strategia di Plug Power, mirata a realizzare un innovativo network per la produzione e la distribuzione di H2 verde negli Stati Uniti.

L’ordine comprende gli impianti di liquefazione che utilizzeranno la tecnologia di refrigerazione all’elio messa a punto da Chart, i serbatoi per lo stoccaggio dell’idrogeno liquido e le baie di carico per i camion, il tutto con consegna prevista nel secondo trimestre del 2022.

E sempre entro la fine del prossimo anno Plug Power conta di installare questi sistemi per la gestione dell’idrogeno liquido rispettivamente in località (ancora non definite) nelle regioni americane del Medio-Atlantico e del Sud Est, per rifornirli poi con H2 green in forma gassosa proveniente da propri impianti di elettrolisi alimentati con energia rinnovabile.

“Siamo orgogliosi di poter collaborare con Plug Power al suo piando di sviluppo nell’industria dell’idrogeno” ha commentato Jill Evanko, Presidente e CEO di Chart. “La bontà della loro strategia è già stata dimostrata dalla crescita della domanda di prodotti e servizi che Plug è in grado di offrire lungo tutta la catena del valore dell’idrogeno, e noi siamo contenti di poter contribuire con la nostra tecnologia per la liquefazione alla realizzazione di questa visione”. Soddisfatto anche il CEO di Plug Power Andy Marsh, che ha aggiunto: “Siamo felici di poter proseguire nella nostra collaborazione con Chart Indusrties al fine di dare applicazione alla nostra strategia sull’idrogeno che ci porterà a produrre 1.000 tonnellate di H2 all’anno entro il 2028”.

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