Landi Renzo torna in utile e si apre a nuovi soci per investire sulla filiera dell’idrogeno

Dopo un 2020 segnato dagli effetti della pandemia, il gruppo Landi Renzo è tornato all’utile nel 2021 grazie soprattutto al contributo dei segmenti di business legati ai nuovi fuel ‘green’ come biometano e idrogeno, sui cui l’azienda intende continuare a investire anche grazie a nuove risorse derivanti da un aumento di capitale che verrà in parte sottoscritto dalla società di investimenti Itaca Equity Holding.

Lo scorso anno il fatturato consolidato del gruppo è stato pari a 242 milioni di euro, in forte crescita rispetto all’esercizio precedente (142,5 milioni), così come l’EBITDA che si è attestato a quota 12,6 milioni di euro (+89,6% su base annua) e il risultato netto, che dopo la perdita di 7,8 milioni archiviata nel 2020, nel 2021 è tornato positivo per poco più di 500.000 di euro.

Il trend positivo è stato sostenuto dal segmento di business infrastrutturale (Clean Tech Solutions), che – spiega Landi Renzo in una nota – continua a crescere attraverso la controllata SAFE&CEC, grazie al contributo sia del biometano che del business della compressione del CNG, con un miglioramento significativo dei ricavi (92,3 milioni), della profittabilità (l’EBITDA adjusted positivo per 8,3 milioni) e della generazione di cassa.

Bene ha fatto anche la controllata Metatron, società attiva nella componentistica gas e idrogeno per il segmento Mid&Heavy Duty che ha più che raddoppiato le vendite di componenti per l’H2 (anche se nel secondo semestre ha registrato una diminuzione delle vendite in Cina, per effetto del cambio

delle normative e l’overstocking, che ha impattato sulle performance annue).

Come detto sono questi i settori su cui l’azienda intende puntare, anche grazie al supporto concreto dei suoi azionisti: le holding Girefin S.p.A e Gireimm S.r.l. della famiglia Landi, che controllano congiuntamente il 59,16% di Landi Renzo, hanno firmato un accordo non vincolante con Itaca Equity Holding (il cui principale azionista è Tamburi Investment Partners) per un suo ingresso come azionista di minoranza nel capitale della società.

Parallelamente, il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo ha deliberato di proporre alla prossima assemblea un aumento di capitale di massimo 60 milioni di euro, 50 dei quali saranno garantiti dalla famiglia Landi e da Itaca Equity Holding (se l’accordo appena siglato diventerà effettivo).

Risorse fresche che serviranno a implementare il nuovo piano industriale del gruppo per il periodo 2022-2025, anch’esso appena approvato dal board di Landi Renzo e che prevede “una crescita importante del gruppo come specialista strategico nei segmenti biometano e idrogeno, con un’offerta di prodotti lungo tutta la catena del valore, dalla compressione per iniezione in rete o trasporto di biometano e idrogeno, a soluzioni di compressione lungo la pipeline e per la distribuzione, con una gamma completa anche per la mobilità sostenibile a gas e a idrogeno sia per il segmento After Market che Passenger Car e Mid&Heavy Duty”.