L’associazione A.I.S.T.A. chiama a raccolta gli stakeholder per parlare di idrogeno green: appuntamento il 14 giugno a Montecitorio

A distanza di un anno esatto dal workshop organizzato presso il Dipartimento di Chimica dell’Università la Sapienza di Roma, A.I.S.T.A. (Associazione Italiana per lo Sport, il Turismo e l’Ambiente) chiama nuovamente a raccolta, nella Capitale, scienziati, tecnici, imprenditori e politici per prendere in esame tutti gli aspetti relativi allo sviluppo della filiera dell’H2 durante il convegno ‘Idrogeno verde – Transizione sostenibile’, che si svolgerà a Roma il 14 giugno prossimo, presso la Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio.

L’iniziativa – organizzata con il supporto del Dipartimento di Chimica dell’Università La Sapienza di Roma, di Eurispes, Ecoitaliasolidale e Fondazione Aqua – “sarà l’occasione giusta per tracciare il bilancio di un anno pieno di eventi e di attività legati allo sviluppo dell’idrogeno verde. Cercheremo di capire se 12 mesi siano stati sufficienti per iniziare anche nel nostro Paese il percorso delineato dall’Unione Europea con il New Green Deal, che ha posto l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050” spiega Franco Torchia, Presidente di A.I.S.T.A..

L’UE ritiene che l’idrogeno verde potrà essere uno dei principali protagonisti della decarbonizzazione del sistema energetico europeo e, in Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha avviato una serie in investimenti stanziando 3,64 miliardi di euro per la ricerca, lo sviluppo e la produzione di H2. Per distribuire le risorse sono stati avviati i bandi per la creazione di hydrogen valley in aree industriali dismesse, quelli per l’utilizzo dell’idrogeno nei settori industriali hard-to-abate e quelli per la costruzione di stazioni di distribuzione sia per il trasporto su gomma sia per quello ferroviario. Tutti i progetti dovranno essere completati entro la fine del 2026.

“Tuttavia – sottolinea Torchia – il nostro Paese è ancora indietro rispetto a quello che sta accadendo nel resto dell’Europa e del mondo. Molti governi hanno impegnato risorse pubbliche ingenti e già si prevede che nei prossimi dieci anni l’idrogeno verde possa rappresentare oltre il 15% del mercato energetico mondiale. Gli investimenti lungo l’intera catena del valore, dalle tecnologie alla distribuzione e all’utilizzo finale, avranno una forte ripercussione sulla riduzione dei costi di produzione. L’Italia ha tutte le potenzialità per poter competere e molte aziende hanno cominciato ad investire risorse proprie ma il Governo, se intende veramente scommettere sul questo vettore energetico, ha l’obbligo di sostenere tutta la filiera per rendere la transizione sostenibile. Il convegno del 14 giugno dovrà porre l’accento su tutti questi aspetti”.

Dopo i saluti istituzionali (oltre al Presidente di A.I.S.T.A. interverranno Nazzareno Neri, Presidente della XII Commissione Consiliare della Regione Lazio; Piergiorgio Benvenuti, Presidente di Ecoitaliasolidale; Prof. Luigi Campanella, già Preside della Facoltà di SMFN della Sapienza e della Società Chimica Italiana), i lavori si articoleranno in due sessioni che metteranno a confronto membri delle istituzioni, accademici e rappresentanti dell’industria. Seguiranno quindi due panel tecnici, il primo sulle hydrogen valley e il secondo dedicato a tecnologie e innovazione, nonché altri interventi di chiusura per poi arrivare alle conclusioni della giornata di lavori, affidate al Prof. Campanella.